E' in uscita "As time goes by", l'annunciato album di Bryan Ferry composto
da classici soprattutto degli anni '30: Cole Porter, Rodgers & Hart,
George Gershwin e altri prestigiosi autori dei bei tempi antichi. L'ex
leader dei Roxy Music ha anche annunciato che questo è il materiale che i
suoi estimatori devono attendersi nei suoi prossimi concerti. «Una o due
cose dal mio repertorio potranno fare capolino, ma sostanzialmente non mi
discosterò da questo disco. Non sarà un rock'n'roll tour». Ma il tuffo nel
passato non dovrebbe essere troppo lungo: il fascinoso "crooner" ha
riallacciato i suoi rapporti con un vecchio collega dei Roxy, Brian Eno. I
due hanno lavorato a un album che probabilmente vedrà la luce nel settembre
2000. «Tutte canzoni nuove. Alcune sono già finite, altre hanno bisogno di
molto lavoro. Ma io ed Eno abbiamo scritto un pezzo insieme che speriamo di
pubblicare già in primavera. E' stato bello lavorare di nuovo con una
persona intelligente come lui: le idee fioccavano». La domanda nasce
spontanea: rifondazione Roxy? «No. Ma lavorando alla remasterizzazione dei
vecchi dischi, devo ammettere che mi è venuta un po' di nostalgia. L'idea
di tornare a suonare insieme, un bel giorno, non mi dispiace. E' un vero
peccato che quelle canzoni non vengano suonate più. A meno che non ci sia
qualche gruppo che le suona a mia insaputa. Sarebbe carino riformarsi anche
solo per qualche concerto, senza necessariamente fare nuove canzoni: il
repertorio è talmente vasto. E sarebbe bello suonarlo con qualcuno dei
componenti originali». Solo qualcuno?
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