Pretty Things, marijuana e scolaretti

I Pretty Things sono nell'occhio del ciclone per una canzone che inneggia alla marijuana. La canzone "All light up", recentemente registrata dal glorioso gruppo beat, si avvale infatti di un coro di bambini dell'età compresa tra i 7 e gli 11 anni che, senza il permesso della scuola (un istituto londinese) sono stati indotti dalla band a cantare in nome della legalizzazione della cannabis. La band assicura di aver avuto il consenso della Highbury Quadrant School, i cui responsabili controbattono: «Queste persone non sono nemmeno entrate nell'edificio: si sono avvicinate ai bambini mentre erano in cortile, e puntando un microfono hanno chiesto loro di cantare le parole che avevano su un foglio. Se avessero chiesto un permesso, avremmo come minimo indagato sul contenuto della canzone. E ora che sappiamo come hanno usato le voci dei bambini, siamo ancora più arrabbiati».
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.