Credits: MICHELE MAIKID LUGARESI
Ampio risalto, su tutti i quotidiani di oggi, viene dato al secondo MTV Day, celebrato ieri nel Parco Nord di Bologna, all’interno dello spazio gestito dalla Festa dell’Unità. «Sarebbe dovuta essere la seconda di molte feste di compleanno, senza limiti d'inviti, nove ore di musica libera e gratuita, e si è trasformata invece nella più imponente mobilitazione giovanile contro l'oscuramento che minaccia la più seguita delle reti musicali», scrive Brunella Torresin di Repubblica, sottolineando la presenza di Walter Veltroni e citando l’affaire Jovanotti/Guazzaloca: «Walter Veltroni, che da segretario dei Ds qui è un po' padrone di casa, è venuto con le sue figlie Martina e Vittoria (9 e 12 anni). "Sono uno dei tanti italiani che vorrebbero che Mtv continuasse a trasmettere in etere - dice - certo, nel rispetto delle concessioni televisive. Posizione che il sottosegretario Vita, a sua volta, ha più volte espresso". E poi, aggiunge, "piace molto anche a me ascoltare Lorenzo Jovanotti". Jovanotti, però, non suonerà prima di tarda sera: mezz'ora di straordinaria anteprima del suo tour, in partenza il 6 novembre da Forlì. Veltroni l'incontra nel pomeriggio nel retropalco: discutono di Mtv e, inevitabimente, di Bologna 2000 e del festival di musica contemporanea che Jovanotti ha rinunciato a dirigere: "Era difficile per me realizzare questo progetto senza pace interiore. Io non sono un politico, sentivo che mancava intorno a me la partecipazione" dice Lorenzo». Poi la cronaca: «Avendo affidato l'inaugurazione del concerto al Piotta, atteso alle 16, Mtv ci guadagna un ritardo di oltre un'ora sulla scaletta prevista. L'arena protesta e solo Andrea Pezzi riesce a calmarla. Subsonica, Sottotono, Max Gazzè, Carmen Consoli, riempiono la prima parte della maratona musicale, il cui successo è minacciato solo dalla pioggia e dal rischio che l'arena non basti a contenere tutti. Jovanotti è sul palco dopo le 22 con 5 canzoni. E poi Elio e le Storie Tese, Negrita e Bluvertigo.» E un’ultima notizia: «La festa continua: musicisti e spettatori saranno protagonisti di una "mostra fotografica" che si potrà vedere, gratis, in Internet, sul sito www.mammanannapappacacca.» Colorito anche il reportage di Andrea Laffranchi, maggiormente dettagliato sul versante musicale («Il concerto, ospitato dalla Festa dell'Unità, parte alle 17 (un'ora di ritardo per problemi tecnici) con il Piotta. Mezz'ora di rap in salsa romana chiusi con il tormentone «Supercafone». Quindi i Subsonica con i quali ha duettato Morgan dei Bluvertigo e l'hip hop dei Sottotono. Max Gazzeé fa cantare il pubblico con «Cara Valentina», «Vento d'estate» e «Una musica può fare». E dopo un pomeriggio caldissimo arriva anche un violento acquazzone. Si riprende con il rock femminile di Carmen Consoli. Poi ecco Jovanotti per la prima volta in concerto in Italia con le canzoni di «L'albero». Presenta «Stella cometa», «Dal basso», «Raggio di sole» e le vecchie «L'ombelico del mondo» e «Penso positivo». Tutto in preparazione del tour invernale che partirà il 6 novembre da Forlì. Jovanotti è pieno di energia. Corre, salta e va oltre le transenne per farsi abbracciare dal pubblico. Scherza con Pezzi e allude alla love story del conduttore con Claudia Pandolfi. Dal palco difende Mtv. Poi spiega perché non ha accettato l'invito del sindaco Guazzaloca per l'organizzazione di «Bologna 2000»: «Mi dispiace un casino. E' mancato l'entusiasmo di una serie di persone. Ma non faccio il politico e non potevo realizzare un progetto senza la pace interiore. Sono stato costretto a smettere». Dopo Jovanotti arrivano Elio e le Storie Tese, i Negrita e, a concludere la serata, i Bluvertigo.»), ma con un errore: l’ultimo album di Jovanotti è “Capo horn” e non “L’albero”. Il Messaggero, nel suo pezzo a firma Marco Molendini, titola “MTV day, solidarietà in musica e spende due parole in più per “Andrea Pezzi su tutti, scatenato, che ha animato la serata”, mentre la Stampa offre la possibilità di commentare l’evento a un giovane scrittore come Giuseppe Culicchia (“Tutti giù per terra”, “Bla bla bla”), che bene sottolinea l’aspetto e la valenza paneuropee di MTV: «…Alessandra, Doc Marten’s e piedi e zainetto Eastpack sulle spalle pure lei, aggiunge: «Grazie a certi programmi si impara anche meglio l’inglese». Ai loro coetanei di lingua inglese, i ragazzi che sudano sotto il pallido sole di questa giornata bolognese assomigliano molto: se non altro per ciò che riguarda acconciature, abbigliamento e accessori. E lo stesso si potrebbe dire a proposito dei loro pari età del resto d’Europa. Il colpo d’occhio sui partecipanti all’Mtv-day, da questo punto di vista, è rivelatore. Ne’ potrebbe essere altrimenti: perché proprio Mtv ha contribuito in maniera decisiva al verificarsi di questa mutazione, impensabile prima dell’avvento della Tv musicale su scala planetaria.»
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