Tensione tra discografici e Rai per Sanremo 2000. L’articolo più approfondito appare sul "Giorno", dal quale apprendiamo che «La Fimi, associazione confindustriale del disco, attacca per voce del suo direttore generale Enzo Mazza il nuovo regolamento del Festival di Sanremo "che riduce gli spazi musicali, soprattutto nell’area strategica delle nuove proposte". Un regolamento ancora in bozza, fanno notare a Raiuno, ma lo scontro parte da più lontano, dalla decisione di cancellare la vetrina dei giovani a novembre, sostituita dalla festa-evento del Cinquantenario presentata da Carlo Conti. Obbedendo, secondo Mazza, solo a "logiche di audience e raccolta pubblicitaria". (...) La tensione, che Mario Maffucci, vicedirettore di Raiuno, definisce "di repertorio", chiama però in causa anche il progetto di Fabio Fazio. "Sanremo - denuncia Mazza - si va sempre più trasformando in un mero contenitore di ospiti della più varia umanità, che sottraggono spazio alla musica". Secca a pacata la risposta di Maffucci. "Mi auguro che l’industria sappia rispondere con proposte all’altezza del confronto internazionale. La quantità non significa nulla". (...) Imbarazzato ma fermo il punto di vista di Fabio Fazio, che peraltro non ha ancora firmato il contratto per Sanremo 2000. "Non parlo da conduttore del Festival, perché non so neppure se lo farò. Ma, da utente, penso che aggiungere può non voler dire fare il bene della musica. Visti i prezzi del cd, bisogna offrire qualità, non quantità. Non dimentico l’emozione regalataci da Ivano Fossati"».
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