Credits: Valeria Fioranti / Concessione in uso a Rockol
Da "La Stampa": «Strano ma vero: l’uomo accusato di aver versato milioni di dollari in tangenti ai vertici del Cremlino, non se l’è sentita di spendere una quarantina di milioni (in lire) per festeggiare il suo matrimonio, previsto per sabato 25 settembre a Bellinzona. Così Behgjet Pacolli, l’imprenditore di origine kosovara presidente della multinazionale Mabetex e futuro marito della cantante Anna Oxa, l’altro ieri, via fax, ha annunciato ai titolari del ristorante Castelgrande di Bellinzona che la festa per il suo matrimonio veniva annullata e che torte, ospiti e ballerini albanesi, per un totale di 120 persone, si sarebbero trasferiti nella più «economica» Villa Rizzoli, a Canzo, vicino a Erba. Pacolli nel suo fax ha spiegato di ritenere inaccettabili "le condizioni ricattatorie" poste dall’Ente turistico di Bellinzona (Etb) per l’occupazione del cortile interno e delle sale del Castello che fanno da cornice al ristorante ticinese. Condizioni che tradotte in cifre diventano 35 mila franchi svizzeri, di cui 20 mila da versare sotto forma di donazione alla "fondazione il Castello". Rabbia e costernazione nel Canton Ticino dove il matrimonio era atteso come l’avvenimento mondano dell’anno, in grado di rilanciare le scarne bellezze turistiche locali. Tutto era ormai pronto, anche la coreografica torta di nozze che il proprietario del ristorante, Enore Larini, avrebbe fatto arrivare su una carrozza trainata da due cavalli per farsi perdonare gli screzi avuti con la vincitrice del festival di Sanremo che si era lamentata del fatto che il servizio di cucina non poteva garantire cibi rigorosamente importati dall’Italia: troppo alti i costi. Il Canton Ticino si dovrà accontentare solo della cerimonia nuziale che verrà celebrata a mezzogiorno con rito civile nel Comune di Lugano dal sindaco Giorgio Giudici, considerato grande amico e socio in affari di Pacolli».
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