Su "La Repubblica" Gino Castaldo recensisce (più che positivamente) il concerto di Lucio Dalla a Orbetello, accompagnato dall'orchestra sinfonica "Scarlatti". L'incontro tra le canzoni più famose del cantautore bolognese e brani tratti dalla classica e dal melodramma dà vita a un concerto definito "incantevole". «L'anno scorso a Palermo dominava una rilettura più propriamente classica, si avvertiva qualche trombone di troppo, e c'era un'orchestra (quella del Massimo) meno disposta a giocare. (…) Mancava un'idea unificante, e un'interpretazione centrata di ogni canzone. Ed è esattamente quello che invece ha fatto il giovane Beppe D'Onghia, eclettico e raffinato arrangiatore».
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