Credits: Luigi Rizzo / Concessione in uso a Rockol
A sei anni di distanza dalla sua ultima esibizione in Inghilterra, Elton John ha dato il via al suo nuovo tour britannico, una ventina di date da Glasgow a Londra. Proprio nella città scozzese, scelta per l'apertura, il cantante ha tenuto un concerto di tre ore davanti a diecimila persone. Va detto che Elton non ha fatto nulla per fuggire dalla nomea di "cantante funebre" che in questi ultimi mesi gli è piovuta addosso
(chiedere a Oasis e Keith Richards), visto come sta sbandierando il proprio lutto per la perdita di due cari amici.
Presentatosi in un adeguato completo viola lucido, Elton ha eseguito "Don't let the sun go down on me" mentre alle sue spalle il logo di Versace giganteggiava su uno schermo, e ha dedicato "Last song" (un gran bel titolo) "a tutti coloro che vivono con il virus HIV". Niente "Candle in the wind" (ma a Londra, chissà...); in compenso c'è stato anche qualche momento di divertimento degno del vecchio Elton, come quando il cantante è clamorosamente scivolato dallo sgabello durante "Bennie and the Jets", che ha continuato a suonare praticamente da sotto il pianoforte. Prima del finale con "Your song", il ringraziamento ai fans: "Sono stati tre mesi difficilissimi per me. Grazie per il vostro sostegno". Non c'è di che.
Presentatosi in un adeguato completo viola lucido, Elton ha eseguito "Don't let the sun go down on me" mentre alle sue spalle il logo di Versace giganteggiava su uno schermo, e ha dedicato "Last song" (un gran bel titolo) "a tutti coloro che vivono con il virus HIV". Niente "Candle in the wind" (ma a Londra, chissà...); in compenso c'è stato anche qualche momento di divertimento degno del vecchio Elton, come quando il cantante è clamorosamente scivolato dallo sgabello durante "Bennie and the Jets", che ha continuato a suonare praticamente da sotto il pianoforte. Prima del finale con "Your song", il ringraziamento ai fans: "Sono stati tre mesi difficilissimi per me. Grazie per il vostro sostegno". Non c'è di che.
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