"Aria e cielo": primo prodotto della nuova coppia Tozzi-Mogol

"Aria e cielo": primo prodotto della nuova coppia Tozzi-Mogol
Umberto Tozzi ha presentato il suo nuovo disco, "Aria e Cielo", ma
l'impressione è che si debba parlare di un disco in tandem con Giulio Rapetti, in arte Mogol. E' stato infatti il paroliere di Battisti e tanti altri cantanti italiani a tenere banco durante la presentazione del disco alla stampa. Tozzi si è limitato a spiegare che, dopo il sodalizio con Giancarlo Bigazzi e il californiano Greg Mathieson, si era ritrovato a comporre delle musiche che necessitavano di qualcosa di diverso, e gli è venuto naturale pensare a

Mogol, che oltre tutto è suo compagno di squadra nella Nazionale Cantanti ("e gioco molto bene" - ha commentato l'autore del testo di "Emozioni" - "a differenza di Lucio Battisti, che è uno scarpone").
Il nuovo disco rappresenta una inversione di rotta per Tozzi, da anni
avviato verso un pop europeo che gli ha comunque dato discrete
soddisfazioni. Probabilmente l'incontro con Mogol lo ha riportato verso atmosfere più legate alla canzone italiana degli anni '70, come dimostra anche il singolo "Quasi quasi", che Mogol definisce "musica folk, che speriamo incuriosisca le giovani generazioni che non sentono spesso queste sonorità. Tozzi è un'anima forte, usa linee melodiche che quando ti acchiappano non ti mollano. Forse io gli ho tolto un po' di potenza e ho cercato di dargli aria... e cielo. Penso che per Umberto sia un disco di transizione: il nostro incontro è come una miscela di ingredienti per formare un nuovo cocktail. Se poi il risultato fa schifo, lo direte voi giornalisti, che avete una grande responsabilità nell'indicare quali sono i

veri artisti e quali i personaggi che vogliono solo vendere", ha
affermato Mogol; "quello di oggi è un mondo in cui domina il
marketing e l'arte viene uccisa: è un dramma che in Italia si vive in modo particolare. Se muore la cultura popolare, muore tutta la cultura".
Tozzi ha dichiarato di non avere in programma un tour, e che intende limitare al minimo anche le presenze promozionali in televisione e in radio.
Mogol è invece attivissimo: oltre alla sua scuola per giovani musicisti si è recentemente unito a Mario Lavezzi per il disco "Voci e chitarre" e a Oliviero Beha per il libro "L'Italia non canta più".
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