Nelle pagine di economia de "La Repubblica" si parla delle vicende della multinazionale giapponese, che si «ristruttura cancellando 17 mila posti di lavoro, e la Borsa giapponese esulta per quello che a tutti gli effetti sembra essere un segnale della fine della crisi più nera. (...) Sul fronte giapponese il duplice annuncio della Sony Corporation, che in due giorni ha prima presentato la nuova rivoluzionaria consolle per giochi, la Playstation II, e ieri ha illustrato un megapiano di ristrutturazione, ha avuto l'effetto di uno scossone salutare, forse ben più importante delle leggi di sostegno alle ristrutturazioni del sistema bancario che, comunque, cominciano a dare i primi frutti. La Sony, che occupa circa 170 mila persone in 70 impianti sparsi in tutto il mondo, ha deciso di incorporare Sony Music Entertainment, Sony Chemicals e Sony Precision and Technology tagliando il 10% della forza lavoro, equivalente a 17000 posti, e chiudendo 15 stabilimenti entro quattro anni. Ma il piano presentato ieri dal presidente della Sony, Noboyuki Idei, non è basato solo sui tagli: "Quello che stiamo cercando di fare - ha spiegato Idei - è incrementare la divisione elettronica, rafforzando ulteriormente la catena degli approvvigionamenti"».
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