"L'Osservatore Romano", dopo aver "assolto" nel novembre 2008 John Lennon, il quale quarant'anni prima aveva detto “i Beatles sono più famosi di Gesù Cristo”, compie ora un'altra manovra di avvicinamento al rock. L'organo della Santa Sede, che negli ultimi anni ha scritto di rock in modo piuttosto sostanzioso con -tra gli altri- due elogi a Bruce Springsteen e citando i testi di Bono per gli U2, stavolta fa la pace con i Beatles. Con un passo piuttosto inusuale per un media del genere, l'Osservatore, riproducendo l'immagine del celebre attraversamento pedonale di "Abbey Road", "perdona" i Fab Four. Il quotidiano di piazza San Pietro afferma che sì, i Beatles assunsero droghe, vissero in modo dissoluto e disinibito, dissero persino d'essere più famosi di Gesù ma "le loro belle melodie cambiarono per sempre la musica pop e ci danno ancora oggi emozioni e continuano a vivere come gioielli preziosi". ''Il Vaticano ci ha perdonato? Non potrebbe importarmene di meno'', ha commentato a caldo il batterista dei Beatles Ringo Starr.