C'è un elemento nuovo nel caso della morte di Michael Jackson. Si tratta di una testimonianza, della quale riferisce la Associated Press sulla base di documenti da essa ricevuti, che getterebbe sulla condotta di Conrad Murray, il medico accanto al cantante nei suoi ultimi momenti, forti sospetti. Alberto Alvarez, "logistics director" del King of Pop, ha affermato d'essere riamsto sbalordito quando, chiamato d'urgenza da Murray, vide Michael sul letto col medico che gli praticava il massaggio cardiaco con una sola mano. Il cantante aveva le braccia spalancate e gli occhi aperti. Prince e Paris erano nella stanza e piangevano. "Ha avuto una reazione, una brutta reazione", disse Murray ad Alvarez. Quest'ultimo ha anche affermato che ad un certo punto Murray smise di praticare il massaggio e, prima di chiamare l'ambulanza, perse tempo per far sparire varie fiale e fialette di medicinali.