Ovviamente gli anni passano anche per lui, e le sue 62 primavere sulle spalle le ha tutte, ma Ian Anderson crede di aver
scoperto degli elementi importanti che lo aiutano a farlo sentire decisamente meno "vecchio". Ian, che nell'immaginario collettivo è flautista e cantante ma in realtà sa suonare praticamente tutto, dal mandolino alla balalaika passando per basso e tastiere, intervistato da Classic Rock ha detto: "Non so se la mia longevità abbia un segreto, ma se sì questo ha parzialmente a che fare col fatto che non penso si possa mai smettere di imparare cose di musica. Ho sempre creduto che la concentrazione, l'attenzione e la motivazione siano delle cose che devi necessariamente possedere se vuoi essere un
musicista sincero, se non vuoi essere un jukebox ambulante. E diventi ancor più sincero se accetti il fatto che, nella musica, ci sono cose da imparare anche ogni giorno; a volte impari anche da musicisti più giovani di te, e questa è una lezione che ho imparato già da un po' di tempo. Però conosco dei musicisti con i quali ho lavorato, sia dentro sia fuori dai Jethro Tull, che questa lezione non l'hanno mica capita. C'è gente che pensa d'aver imparato tutto quello che c'era da apprendere. Si potrà dire che uno come BB King fa sempre le cose che sa, e molta gente apprezza la sua musica. Però per me personalmente
questa è una cosa che non funziona: devo calarmi anche in zone in cui non sono a mio agio, devo sforzarmi, devo cercare di imparare nuovi trucchi. I veterani, checché se ne dica, di solito sono piuttosto bravi ad imparare nuovi trucchi se conducono una vita regolare. Io cerco sempre di accettare nuove sfide, per quanto difficili esse possano apparire".