Credits: Vincenzo Nicolello / Concessione in uso a Rockol
Si aggiunge un elemento alla complicata vicenda del possibile ritorno
di
Robbie Williams
nei
Take That
. Il
cantante, che il prossimo 20 ottobre si
esibirà a Londra in un concerto che sarà trasmesso live su quasi 200 grandi schermi di 23 nazioni europee, intervistato dall'edizione britannica di
GQ ha detto: "Tornerò nel gruppo. Ma non nei prossimi 18 mesi, forse due anni. Ci sono dei contratti da rispettare. Poi, alla fine, potrò fare ciò
che voglio". Robbie ha anche parlato in termini espliciti della sua dipendenza, nel 2007, da farmaci quali analgesici e sonniferi. "C'era una brutta
situazione", ha detto. "Mi sono ritrovato nello stesso stato in cui sono stato, di tanto in tanto, da quando avevo 17 anni. Se non mi fossi fatto
ricoverare in clinica, sarei morto. Un infarto, probabilmente. Iniziavo a non sentirmi più il braccio sinistro, avevo contrazioni al petto. Non è mica il
segnale che stai per andartene?". Williams si fece ricoverare presso una "rehab" dell'Arizona nel giorno del suo trentatreesimo compleanno. L'artista
ha aggiunto che ultimamente sta "molto bene".
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