Mentre tutti gli occhi erano puntati su "Memoirs of an imperfect angel"
di
Mariah Carey
, una che negli Stati Uniti fa (quasi) sempre il botto, e "Brand new
eyes" dei
Paramore
, il gruppo che ha debuttato al numero uno nelle classifiche britanniche, nelle
chart USA si è infilato il terzo incomodo e ha
beffato tutti. E' infatti "Love is the answer" di
Barbra Streisand
la nuova regina della
Top 10 a stelle e strisce. Il disco vende 180.000 copie e regala
all'artista, 67 anni, debutto discografico nel 1962, il nono piazzamento al numero 1 negli Stati Uniti. Barbra, newyorkese di Brooklyn, non vendeva
così tanto nella prima settimana dal 1997. "Brand new eyes" dei Paramore esordisce al numero 2 con 175.000 unità mosse, "Memoirs..." della
Carey al 3 con 168.000 pezzi smerciati. Per i Paramore si tratta in ogni caso di una notevole affermazione in quanto la loro prova precedente, "Riot!"
del 2007, si era fermata sul quindicesimo
gradino. Per Mariah invece si tratta di una delusione, visto che il suo "E=MC2" del 2008 era esploso con 463.000 copie nella prima settimana. Entra
al numero 4 "Dear agony" dei Breaking Benjamin, gruppo rock della Pennsylvania, chiude la Top 5 "Black gives way to blue" degli Alice In Chains,
prima prova della formazione col nuovo cantante William DuVall che sostituisce lo scomparso Layne Staley. Scivola dal 2 al 6 "The blueprint 3" di
Jay-Z, esordisce al 7 la raccolta "Celebration" di
Madonna
, entra all'8 "Revolution" della 25enne
cantante country texana Miranda Lambert, debutta
al 9 "Kiss and tell" della 17enne attrice e cantante Selena Gomez, chiude la Top 10
"Backspacer" dei
Pearl Jam
. Le vendite questa settimana sono cresciute del 16% rispetto
alla precedente ma sono diminuite dell'8% se confrontate con quelle della stessa settimana
dello scorso anno.