Credits: Emanuela Campara / Concessione in uso a Rockol
Arrivano sulle note di un coro gospel, in uno Staple Center trasformato in una chiesa, le spoglie di
Michael Jackson
, giunte nel centro di Los Angeles per l'ultimo saluto (quello pubblico, seguito dalle TV di tutto il mondo) di fan, colleghi e personalità. A condurre la cerimonia è William "Smokey" Robinson, amico di lunga data del Re del Pop nonché colonna della Motown.
Mariah Carey
, all'inizio della commemorazione, intona "I'll be there" dei
Jackson Five
, per poi lasciare spazio ad un breve discorso dell'attrice e cantante Queen Latifah. Segue il set di
Lionel Richie
, che anticipa quello di
Stevie Wonder
, che propone una commossa versione di "Never dreamed you'd leave in summer" modificando il testo in memoria di Jacko. Dopo un discorso del reverendo Al Sharpton, è la volta di un rispettoso omaggio strumentale di
John Mayer
, seguito da un commosso discorso di Brooke Shields e da un'esecuzione di "Smile" di Charlie Chaplin (estratta dalla colonna sonora di "Modern times", canzone preferita da Jackson) eseguita dal fratello di Michael Jermaine. Non mancano gli assi del basket Magic Johnson e Kobe Bryant, e nemmeno
Usher
, che rilegge - non a caso - "Gone too soon" ("Andato troppo presto") dello stesso Jackson. Arriva anche un messaggio di Nelson Mandela: "Ci mancheranno il suo talento e le sue capacità di vincere le difficoltà in così tante occasioni della vita, come milioni di fan in tutto il mondo, siamo sconvolti". Sul palco sale poi la giovane rivelazione Shaheen Jafargholi, stella del talent show inglese "Britain's got talent", che intona "Who's lovin' you" di Smokey Robinson. I fratelli di Michael, con il reverendo Jesse Jackson e altri artisti, intonano, accompagnati da un coro di bambini, "Heal the world", brano di "Dangerous" che diede il nome all'associazione benefica presieduta dal Re del Pop. Segue, in chiusura, un discorso "corale" dei fratelli Jackson, durante il quale prende la parola - seppure per pochi istanti, carichissimi di commozione - Paris, la figlia maggiore di Michael. E mentre il feretro lascia lo Staple Center, la band sul palco attacca "Man in the mirror": nella completa oscurità, un occhio di bue illumina il microfono al centro del palco. Microfono che, questa volta, nessuno impugnerà.
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