Concerti, Gianna Nannini porta il rock sinfonico all'Arena di Verona

Concerti, Gianna Nannini porta il rock sinfonico all'Arena di Verona
Cos’è questa improvvisa voglia di Arena e d’orchestra, nel pop italiano, una febbre che contagia Luciano Ligabue e Giovanni Allevi passando per Riccardo Cocciante ? Lo chiediamo a Gianna Nannini, che il 13 settembre sarà a Verona per un concerto di “rock sinfonico” insieme alla sua band e alla London Studio Orchestra diretta da Wil Malone, coproduttore dei suoi ultimi due album. “Per me non è una novità, archi e chitarre erano già protagonisti del mio ultimo disco, ‘Giannadream’. E Wil, che ha lavorato con gli Who arrangiando l’orchestra per ‘Tommy’, sa come combinarli alla perfezione e senza stridori: una cosa tutt’altro che semplice. Lui dice sempre che la mia voce è parte del corpo della sua orchestra, ama il mio canto un po’ pucciniano e il melodramma che è in me. Sarà un concerto rock, il mio, e sono felicissima di esibirmi all’Arena. La pietra aiuta ad asciugare il suono, finalmente il pubbico potrà ascoltare come si deve. Una cosa normale in Inghilterra, in Olanda o a Copenhagen, mentre in Italia siamo spesso costretti a suonare in posti dall’acustica orrenda. Aspetto ancora che La Scala sia pronta per me…”.
Il “Giannadream tour” che parte proprio a settembre (biglietti in vendita sul sito di Ticketone) farà tappa anche al Teatro Antico di Taormina (l’8), al Velodromo di Palermo (il 10), al Palalottomatica di Roma (il 30 ottobre), al Mediolanum Forum di Milano (il 13 novembre), al Nelson Mandela Forum di Firenze (il 19 novembre) e in altre località ancora da definire. Ma Gianna ha mille altre cose in testa, e non solo musicali, in continuo movimento tra le campagne senesi dove produce Sangiovese e Syrah dai nomi di Baccano, Rosso di Clausura e Chiostro di Venere (“è un po’ come fare dischi”, assicura lei), la Namibia dove ha concepito ‘Maledetto ciao’ e l’Islanda dove ha appena girato il video della canzone. “Non c’ero mai stata, e mi è piaciuto il contrasto con l’Africa: è lì, d’altra parte, che si trovano ‘i boschi immensi di luce’. Ho incontrato musicisti e produttori del giro Sigur RosSigur Ros e MUM. Gente che mi piace, perché come me cerca un suono originale. Non vedo l’ora di fare qualche session con loro”. Poi, naturalmente, ci sono le Amiche per le Abruzzo (vedi News), per cui ha scritto di getto una canzone che sul palco di San Siro, il 21 giugno, interpreterà insieme alle altre headliner, Laura Pausini, Giorgia, Fiorella Mannoia, ed Elisa. “Un brano un po’ gospel, un po’ stile Le Mystère des Voix Bulgares. Credo sia adatto alla vocalità di una come Giorgia, molto soul. E poi ci sono gli archi, e un arrangiamento potente. Sarà il pezzo di chiusura del nostro set, la includeremo nel dvd che documenterà la serata. Ci saranno anche i duetti: canterò ‘La solitudine’, è vero. Ma state sicuri che subito dopo faccio ‘America’. Come gran finale ‘Il mio canto libero’ mi va benissimo, sono cresciuta con Lucio Battisti anche se non ho mai cantato cover in vita mia. Per questo sono perplessa da show come X Factor e Amici. Però capisco che non c’è altro, in giro, a parte Sanremo. E sono rimasta colpita dalla voce di Valerio Scanu, in lui si sente la Sardegna. Il talento quando c’è salta fuori. Il difficile è mantenerlo, bisogna trovare il manager e il produttore giusto”. Davvero nessuna invidia, nessuna rivalità tra le Amiche? “Lo dice solo chi non sa come stanno le cose. Invece non c’è stato nessun primadonnismo, neanche ai tempi del femminismo vedevo un simile gioco di squadra. Stiamo dimostrando che la donna è il futuro. Gli uomini? Ben vengano, sul palco. Servono a suonare…”. Le prevendite del concerto, spiega Gianna, sono più che incoraggianti (posti in platea quasi esauriti), “e questo piccolo gesto serve a tenere accesi i riflettori sull’Abruzzo. All’inizio ero un po’ scettica: mi sono tranquillizzata quando Roberto De Luca, il promoter, ha accettato di inserire tra i destinatari dei fondi Aiutiamoli a vivere, una onlus con cui avevo già collaborato in passato e di cui mi fido”. Abruzzo e tour non sono gli unici progetti in cantiere, ci mancherebbe: c’è il work in progress sull’opera rock “Pia de’ Tolomei’ annunciato in scena per il febbraio 2010 con gli arrangiamenti di Celso Valli. E stanno prendendo forma canzoni nuove: “Diverse da quelle dell’ultimo disco, nate su un pianoforte verticale in una località di montagna non distante da Milano. A casa ho uno Steinway, adoro il pianoforte perché gli armonici mi stimolano ad esplorare la mia voce. Ma stavolta sto usando la chitarra, e siccome metto male le mani sulla tastiera mi escono accordi insoliti e strani”.
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