Del Mick Jagger agli esordi hanno scritto
in tanti, di quello degli ultimi 25 anni invece ben pochi. Per colmare
questa lacuna è da poco al lavoro, per quello che ancora non esiste ma
già è stato definito "il libro definitivo su
Jagger", Philip Norman,
già autore di un ben documentato volume sui Rolling Stones. Il libro di
Norman "coprirà"
Sir Mick dai primi anni Ottanta ai nostri giorni. Lo
scrittore per ora non si sbilancia troppo: è alle prime
battute e il
volume uscirà tra due anni per la casa editrice HarperCollins. Qualche
piccola anticipazione però
se la lascia sfuggire. Norman afferma che il
tono sarà "generalmente positivo" nei confronti del cantante anche
perché "è oltre le barriere dell'età, e i Rolling Stones ormai fanno
parte del patrimonio nazionale". A differenza
delle monografie italiane
sui cantanti pop, che devono necessariamente essere apologetiche,
quelle britanniche
possono anche permettersi critiche. Norman una la
anticipa: Sir Mick è un astuto uomo d'affari che tratta i
Rolling
Stones, specialmente quando sono in tour, come la sua azienda privata.
"In tour molte persone possono dire 'no',
ma una sola persona ha il
potere di dire 'sì': è Jagger", riferisce anche l'autore. Norman
paragona inoltre Sir Mick
ad Alan Sugar, il furbo businessman ed
impresario londinese che, con un patrimonio personale di circa 1
miliardo
di euro, fa parte delle 100 persone più ricche della Gran
Bretagna.
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