Eventi e Concerti Diavolo Rosso a Asti
Diavolo Rosso a Asti: calendario dei prossimi concerti ed eventi in programma.
| Città | Asti |
|---|---|
| Cap+Prov | 14100 AT |
| Indirizzo | Piazza San Martino, 4 |
| Telefono | 0141 355699 |
| Fax | 0141 355699 |
| Website | http://www.diavolorosso.it |
| [email protected] | |
| Descrizione | Un posto diverso, uno spazio che non è solo fisico ma anche dell’iniziativa, della voglia testarda e orgogliosa di fare a modo proprio, di aprire una breccia nel cuore di una città della provincia piemontese, in pieno Monferrato. In omaggio al nome di battaglia di Giovanni Gerbi, mitico ciclista astigiano di inizio secolo che ha consegnato alla leggenda l'irriducibile tenacia piemontese, ha preso a vivere nel cuore di Asti “IL DIAVOLO ROSSO”. La sede è quella suggestiva di una confraternita ristrutturata nel Settecento, oggi sconsacrata, dedicata a San Michele. Dentro è un tourbillon di iniziative senza interruzione: concerti dal vivo, teatro, esposizioni, cinema, tango, incontri. Il tutto nell’atmosfera un po’ retrò e un po’ aristocratica che assicura la chiesa, tra giochi di luce, cori del Settecento, affreschi. Il tutto condito da vino, barbera soprattutto, ma anche salami, formaggi, acciughe, birra, rhum, alcool. COME FUNZIONA Tutto si regge sull’entusiasmo di una trentina di soci di ogni estrazione sociale che hanno pensato e, insieme ad altri volontari, sostengono il progetto a vario titolo, soprattutto col lavoro non retribuito. La città e non solo ha risposto, in un paio di mesi “Il Diavolo Rosso” è diventato una bella realtà. Un posto vivo, in cui “si stimolano tutti i sensi” – come recita una dichiarazione di intenti. Può capitare che al tavolo serva un avvocato, una maestra o un antiquario, che in cucina ci sia un assicuratore, al bar un impiegato statale, alla cassa un dirigente comunale, dietro il bancone del vino un giornalista,...Dipende dalle sere, a rotazione. Una squadra dalla panchina lunga che rappresenta la spina dorsale del Diavolo. Il lavoro dunque è a costo zero, lo pagano un po’ tutti in ore di sonno. Le risorse finanziare arrivano in parte ancora dai soci – oltre mille al momento, che sostengono il progetto come fondatori, sostenitori o simpatizzanti), dalle entrate di cassa ( bar, vino, tavola fredda e talune iniziative a pagamento quali il teatro e certi concerti per raccogliere fondi) e dal sostegno di istituti e fondazioni del territorio. LA FORMA Il Diavolo Rosso è una associazione senza scopo di lucro nata per fare divertire divertendosi, impegnarsi sul territorio e oltre con progetti di solidarietà. Uno spazio rigorosamente aperto a nuovi contributi, che vive dell'energia dei soci. L'obbiettivo è raccogliere istanze e stimoli dal territorio, interagire proponendo attività culturali, sportive, turistiche, ambientali, ricreative e di servizio. Offrendo alle realtà culturali e di volontariato un appoggio concreto. GLI UTILI: 1/3 – 1/3 – 1/3 Gli utili sono ripartiti in maniera equa tra azioni di solidarietà sociale in Italia e nel Mondo, attività culturali sul territorio e nuove iniziative dell’associazione. Circa la solidarietà si sono avviati progetti di collaborazione con centri missionari laici e diocesani, organizzazioni non governative e altre associazioni di solidarietà. (adozioni a distanza, soluzioni a favore dei bambini di Chernobyl, di gravi situazioni personali sul territorio). MUSICA, TEATRO, CINEMA, MOSTRE La Musica è il filo rosso della settimana del “Diavolo”. Jazz, etnica, cubana, di frontiera, rock, blues, jam, tango, classica. Non ci sono note off, solo un requisito: la qualità doc. Tra gli altri hanno suonato al Diavolo: Jimmi Villotti, Septeto Nacional de L’Avana, Jono Manson, Coco e il Duo y Trinitario, Nomadi, Paolo Bonfanti, Gnola Blues Band, Daniele Sepe, Namù, Dirk Hamilton, Paolo Serazzi, Dimitri Jazz, Giorgio Conte.... Menzione a parte per il tango argentino, da ballare, ascoltare, guardare. A ciascuno il modo suo, in quella chiesa che si trasforma in Poi ci sono le esposizioni. Dovuta quella di apertura con l’omaggio al Diavolo Rosso, il ciclista Giovanni Gerbi - con foto, parole, bici, maglie imprese e cimeli; quindi quella su Ioselito - pittore e artista poliedrico, astigiano. E oggi , dal 3 al 14 maggio, è invece la volta della Giostra di Bastiàn – dal nome di un altro astigiano doc che nel 1856 ottenne la licenza per far funzionare quella che passò alla storia come la più vecchia giostra a cavalli di Italia. Giorgio Conte fa gli onori di casa e canta il tempo che si stempera nella memoria, “sopra la giostra di Bastiàn quanti sederi e quante gonne al vento...” Non manca il teatro, un teatro pensato come incontro, intimo, con grande scambio tra attore e pubblico, che annovera nomi di spicco del panorama nazionale come Maco Baliani o Angela Malfitano, fino a Pippo Del Bono che ha chiuso la prima rassegna domenica scorsa 30 aprile. Non ultimo il cinema. Un cinema desueto o, meglio, fuori dal tempo, come quello in 16 mm, col proiettore in mezzo al pubblico, il rumore del motore, gli spettatori al tavolino. Dalla seconda settimana di maggio quattro film - al mercoledì - per altrettanti celebrati registi francesi, che puntano la cinepresa su “L’altra Francia”, non quella di Parigi ma quella della provincia. I GIORNI DEL DIAVOLO Indicativamente i giorni del Diavolo sono dal giovedì alla domenica, a partire dalle 19, ma ormai abitualmente il calendario si allunga nella settimana con nuovi appuntamenti. INGRESSI L’ingresso è solitamente gratuito, con eccezione per il teatro e per altri casi particolari. Il tesseramento ha soli scopi di sostegno del progetto. Non è obbligatorio consumare. SEDE E RIFERIMENTI Il Diavolo Rosso si trova nella parte più vecchia di Asti, in piazza San Martino nella ex chiesa di San Michele, a due passi dalla centralissima piazza Roma e da corso Alfieri, la strada che attraversa tutta la città e lega c.so Torino (casello Asti Ovest della A21 Torino-Piacenza) a c.so Alessandria (casello Asti Est). |
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