Biografia

David Eugene Edwards (1968, Englewood, Colorado) inaugura il progetto solista Woven Hand nel 2001, approfittando della temporanea sospensione dell’attività da parte del gruppo di cui è leader, i 16 Horsepower. L’anno successivo, accompagnato da Daniel McMahon (organo, mandolino), pubblica l’omonimo album di debutto, un disco che richiama lo stile alt.country della band di provenienza accentuando l’inclinazione verso il gothic folk e la old time music, il soul (in scaletta una sofferta cover di “Ain’t no sunshine”, classico di Bill Withers), le atmosfere noir e le tematiche mistico-religiose (Edwards è un cristiano praticante). Il secondo album, BLUSH MUSIC, rielabora musiche di scena composte da Edwards per un spettacolo allestito dalla compagnia di ballo Ultima Vez, con cui torna a collaborare nel 2006 per PUUR; intanto la band che su disco e dal vivo accompagna il poliedrico autore, cantante e multistrumentista vede avvicendarsi musicisti come il batterista Ordy Garrison (tuttora in line-up). i violoncellisti Paul Fonfara e Shane Trost, il chitarrista belga Peter van Laerhoven e il bassista Pascal Humbert, membro fondatore degli ormai disciolti 16 Horsepower che rinforza i ranghi a partire da MOSAIC (2006). Ridotti a trio, e con Edwards sempre saldamente in cabina di regia, i Wovenhand pubblicano nel 2009 THE THRESHINGFLOOR, esplorando più a fondo le radici etniche (nativo-americane, balcaniche, nordafricane, mediorientali) della loro musica senza dimenticare la lezione di Velvet Underground, Doors, Nick Cave e Jeffrey Lee Pierce. (11 mag 2010)