Biografia

Ravi Shankar nasce nel Benares, India, il 7 aprile 1920.
Si esibisce per la prima volta nel 1939; dopo aver terminato il suo apprendistato musicale nel 1944, incomincia a lavorare scrivendo sia brani per film – come “Gandhi” di Richard Attenborough - e balletti sia muovendo i primi passi nel mondo discografico grazie alla collaborazione con una filiale indiana della casa discografica HMV. Negli anni Cinquanta diventa direttore di All India Radio. Proprio in questo periodo la sua musica comincia ad essere meglio conosciuta anche fuori dalla patria, per esempio attraverso l’esibizione presso il Royal Festival Hall in Inghilterra. Shankar è anche uno degli artisti che suonano a Woodstock nel 1969 e due anni dopo assieme all’amico George Harrison organizza il Concerto per il Bangladesh. La collaborazione con l’ex Beatles procede: per esempio l’artista indiano suona assieme a lui nei concerti del tour americano del 1974, mentre nel 1997 realizzano un album intitolato CHANTS OF INDIA.
A seguito della morte di Harrison nel 2001, Shankar, sua figlia Anoushka altri amici e colleghi - tra cui Paul McCartney, Ringo Starr, Jeff Lynne, Eric Clapton, Tom Petty,e Billy Preston - organizzano il Concert for George a Londra.
Spesso critico nei confronti del mondo occidentale per come esso percepisce la musica indiana, Shanker scrive due concerti per sitar e orchestra, composizioni per violino e sitar, nonché altri componimenti per strumentisti di fama internazionale come il maestro dello shakuhachi – una sorta di flauto giapponese – Hozan Yamamoto.
Il suo disco TANA MANA realizzato nel 1987 è uno dei più importanti dischi new age, grazie alla combinazione tra strumenti tradizionali e musica elettronica. Nel 2004 Shankar partecipa alla composizione delle parti per il sitar nel disco del compositore classico Philip Glass dal titolo ORION.
Il 21 aprile 2008 esce l’ultimo lavoro MORE FLOWERS OF INDIA. (23 giu 2008)