Biografia

Patrizia Laquidara nasce a Catania nel 1972, ma vive da sempre a Vicenza. Studia canto all’Accademia Universo di Verona. Nel 1988 vince una borsa di studio presso il CET per il corso autori ed interpreti sulla musica popolare veneta e lombarda, e si classifica prima tra i selezionati.
Debutta discograficamente nel 1999 con l’album PARA VOCE QUERIDO CAE, un omaggio al repertorio di Caetano Veloso cantato in lingua portoghese e prodotto dalla rivista “Audio Review”. Si esibisce con il gruppo Hotel Rif in un repertorio tradizionale di vari paesi del mondo.
Nel 2002 si presenta al concorso “Destinazione Sanremo” con il brano “Agisce”, scritto con Bungaro, e ottiene l’accesso all’edizione 2003 del Festival di Sanremo. “Agisce” ottiene tre riconoscimenti al Premio Città di Recanati: premio della critica, migliore interpretazione e migliore musica.
Nel 2003 vince il Premio della Critica e il premio per la migliore interpretazione al Festival di Sanremo, al quale partecipa con “Lividi e fiori”. Pubblica l’album INDIRIZZO PORTOGHESE, prodotto da Pasquale Minieri, che contiene anche “Per causa d’amore” cantata con Mario Venuti.
Nel 2004 duetta con Andrea Chimenti nel brano "Oceano" contenuto nell'album "Vietato morire".
Nel 2005, con la pianista Debora Petrina dà vita al progetto "Canzoni come nuove" nel quale rielabora vocalmente e musicalmente canzoni della tradizione veneta. Inoltre registra insieme a Paolo Buonvino il brano "Noite e luar", di cui è autrice, e che viene inserito nella colonna sonora del film "Manuale d'amore" di Giovanni Veronesi. Nel 2006 è ospite dell’annuale Rassegna del Club Tenco.
Nel 2007 pubblica il suo terzo album, FUNAMBOLA, prodotto da Arto Lindsay e Patrick Dillet, che si colloca tra i cinque finalisti per le Targhe Tenco 2008.
A fine 2010 fa parte del progetto “La leva cantautorale degli anni Zero” realizzato da Club Tenco e Mei con la casa discografica Ala Bianca.
A gennaio 2011 esce il nuovo capitolo discografico dell’artista: IL CANTO DELL’ANGUANA, realizzato assieme agli Hotel Rif e a Enio Sartori, autore dei testi in dialetto veneto. (25 feb 2011)