Biografia

Lemez Lovas (tromba), Sophie Solomon (violino), Josh Breslaw (batteria), Leo Bryant (basso), Stephen Levi (clarinetto) e Nik Ammar (chitarra) sono sei ragazzi londinesi accomunati dalle origini ebree ma di disparato background musicale (hip hop, elettronica, dance, rock, drum’n’bass, folk, musica tradizionale klezmer). A fine anni ’90 formano gli Oi Va Voi (espressione che, in dialetto yiddish, corrisponde più o meno al nostro “Oh, mio Dio”) con l’intenzione di unire in un progetto coerente le loro influenze molteplici e multietniche. Con la cantautrice scozzese KT Tunstall impegnata part time nel ruolo di vocalist, diventano un’attrazione del circuito live britannico e internazionale (suonando al festival di Glastonbury ma anche a Mosca e in altre città dell’Est europeo) e, dopo la partecipazione ad alcune compilation (compreso un volume della collana “Buddha Bar”) si procurano un contratto con la Outcaste, l’etichetta che già pubblica i dischi di un altro cantore della Londra multietnica di oggi, Nitin Sawhney. Dopo il primo e ormai quasi introvabile DIGITAL FOLKLORE, il boom di popolarità arriva nel 2004 con il singolo “Refugee” (cantato dalla Tunstall) e l’album LAUGHTER THROUGH TEARS, che vede alternarsi al microfono anche Earl Zinger, la cantante yiddish Majer Bogdanski e l’uzbeka Sevara Nazarkhan. I problemi però sono dietro l’angolo: la Tunstall azzecca un hit internazionale col singolo “Black horse and the cherry tree” e si concentra sulla carriera solista; altrettanto fa la Solomon, che incide un album per la Sony e lascia un vuoto ancora più importante nel gruppo. Non bastasse, gli Oi Va Voi devono fare i conti con la grave malattia (poi fortunatamente risolta) di uno dei membri della band e con il progressivo deteriorarsi dei rapporti con l’etichetta per divergenze di vedute artistiche. Un primo tentativo di registrare un nuovo album naufraga nel 2005; l’anno successivo però Lemez e compagni vanno a Tel Aviv e lì iniziano a gettare le basi del nuovo disco, traendo ispirazione dal vivace ambiente circostante e registrando con musicisti locali prima di trasferirsi a Londra e concludere il lavoro sotto la guida del produttore Mike Spencer, noto per i suoi successi pop (Kylie Minogue, Jamiroquai) ma esperto anche di musiche tradizionali. Dopo la registrazione del disco, intitolato semplicemente OI VA VOI e pubblicato nella primavera del 2007 dalla V2, entra nel gruppo anche la violinista australiana Haylie Ecker, proveniente dalle Bond e successivamente rimpiazzata da Anna Phoebe. Anche Lovas e Bryant lasciano il gruppo, sostituiti rispettivamente da Dave Orchant e Lucy Shaw, mentre la nuova cantante (già ampiamente rodata dal vivo) è Bridgette Amofah, giovane e avvenente performer di colore. Con questa rinnovata formazione gli Oi Va Voi incidono un terzo album, TRAVELLING THE FACE OF THE GLOBE, realizzato in assoluta indipendenza. Alla console tornano i produttori di LAUGHTER THROUGH TEARS, Kevin Bacon e Jonathan Quarmby; tra gli ospiti figurano la cantante ungherese Agi Szaloki (già con loro nel disco precedente) e il rocker francese Dick Rivers. (01 apr 2009)