Biografia

Lo Straniero è una band nata nel 2014 da un’idea di Giovanni Facelli (voce, chitarra, synth e autore dei testi), Federica Addari (voce, synth) e Luca Francia (synth, piano elettrico, drum machine). Con l'ingresso di Valentina Francini (basso) e Francesco Seitone (chitarra, drum machine) la line up si completa per come la conosciamo oggi. La band si propone con un pop rock di matrice elettronica in cui le voci di Giovanni e Federica si alternano. La formula sembra funzionare e i ragazzi ne raccolgono i primi frutti: nel 2014 Lo Straniero vince il “Premio De Pascale” di Controradio per il miglior testo in italiano, mentre a marzo 2015 la band è nominata “Artista della Settimana” su Mtv New generation giusto prima di imbarcarsi in un lungo tour di trenta date e arrivare in finale al Premio Buscaglione. Arrivati a questo punto il disco d’esordio non può tardare ancora ad arrivare: l’omonimo LO STRANIERO esce quindi il 20 maggio del 2016 per La Tempesta Dischi. Due voci ed elettronica per un pop-rock sintetico e dalle sfumature psichedeliche: un debutto caratterizzato da testi molto diretti eppure immaginifici, che raccontano di viaggi, fughe e della distanza che a volte serve per leggere con maggiore oggettività gli eventi della vita. Il disco viene registrato tra Torino, Bologna e il basso Piemonte: undici pezzi di cui otto prodotti da Gianni Masci, accreditato anche come musicista aggiunto. Un esordio convincente, stilisticamente a metà strada tra gli Offlaga Disco Pax, Battiato e i Baustelle. Il secondo album, QUARTIERE ITALIANO, scritto e realizzato nell’arco di due anni, vede la luce nel 2018 per La tempesta Dischi e presenta una serie di episodi autoconclusivi per un racconto intrecciato che man mano diventa un fuori orario animato dai volti che abitano le nostre città. La band vuole consolidare il suo stile multiforme come un marchio di fabbrica: voce maschile e femminile, alternandosi e mescolandosi, aspirano a tratteggiare ritratti e istantanee poetiche per mostrare una forte vocazione narrativa. L’ossatura elettronica su cui suonano chitarre, basso e pianoforte procede su ritmi marziali per avvicinarsi al dancefloor e sciogliersi in ballad nervose e psichedeliche o campioni dal sapore etnico. Prodotto artisticamente da Ale Bavo, il disco vede la partecipazione di Gianni Masci alla batteria e in un brano la voce di Gian Maria Accusani (Sick Tamburo, Prozac+). (07 nov 2018)