Les Rythmes Digitales
La biografia
Biografia
Si fa chiamare Jacques Lu Cont ma il suo vero nome è Stuart Price. Il nome Jacques però si addice di più a Stuart. Un po’ perché lui ha vissuto i primi anni della sua vita in Francia. Un po’ perché effettivamente i suoi genitori sono francesi. Ma soprattutto perché sembra avvicinarsi, come stile, ai francesissimi Daft Punk più che ai suoi compagni della Wall Of Sound. Similitudini a parte Stuart ha iniziato a fare musica in modo alquanto bizzarro. Seguendo le orme dei suoi genitori (entrambi pianisti) iniziò a mettere le mani su un piano. Ma la vera svolta avvenne quando Jacques/Stuart, da piccolo, fu internato, per un breve periodo, in una clinica psichiatrica. Fu qui che si trovò per la prima volta tra le mani una tastiera. “Quando ritornai a casa, invece di sorbirmi la solita musica classica dei miei genitori che avevo ascoltato fin a quel momento mi andai a comprare, alla faccia di mio padre che continuava a dirmi che la musica pop era una merda, Jean Michel Jarre, e poi i Kraftwerk, i Tangerine Dream. E poi da lì scoprii Depeche Mode, Heaven 17, Duran Duran, New Order. E poi ancora arrivai a Afrika Bambaataa, Man Parrish, l'electro hip hop”. Queste citazioni delineano in modo efficace quello che è il raggio d’azione di Les Rythmes Digitales. Nel primo album, LIBERATION, questi riferimenti però sono stati usati in modo diverso. LIBERATION infatti era più un disco da ascoltare che non da ballare. In LIBERATION c'erano pezzi che Jacques aveva scritto quando aveva 16 anni, quindi piuttosto immaturi. In DARKDANCER invece Jacques/Stuart prende maggiore confidenza con le tastiere e, soprattutto, entra nel giro dei club londinesi, scoprendo l’house music.DISCOGRAFIA ESSENZIALE
LIBERATION - (Wall of Sound, 1995)
DARKDANCER - (Wall of Sound, 1999)
(10 gen 2000)