Biografia

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La storia dei Juliet’s crying inizia nell’inverno del 2000 con l’allora nome di “Tossico Indipendenti”. La formazione del gruppo è composta da The Crow (chitarra e voce), Riff (chitarra), Green (basso) e Lager (batteria). Con questa formazione s’incomincia a suonare le prime cover punk/rock andando avanti fino alla primavera del 2000 quando dopo l’abbandono di Lager entra nel gruppo Led che lo sostituisce nel ruolo di cantante e secondo chitarrista. I quattro potrebbero avviare la produzione di “qualcosa” ma poche settimane dopo The Crow abbandona il gruppo. Nasce allora l’esigenza di un nuovo batterista. Da qui e per un anno circa inizia la ricerca di qualcuno alla batteria: dopo l’avvicendarsi di diversi batteristi ecco arrivare nella primavera del 2001 Borni. E’ considerevole segnalare che proprio in quel periodo buio (ben più di sei mesi a suonare senza batterista) germogliano le prime produzioni musicali “vere e proprie” di quelli che intanto sono diventati i “Juliet’s Crying”. Con l’arrivo di Borni alla batteria il gruppo dà inizio ad un’intensa attività produttiva: i quattro cominciano ad affiancare a cover punk/rock di altri gruppi qualcosa di proprio. D’istinto, per il modo di suonare e per i pezzi che ne escono fuori, si prosegue la strada del punk/rock. Si apre un lungo periodo nel quale per qualche mese il nome del gruppo cambia in “Senso Unico”, ma si continua a provare e nascono parecchi nuovi pezzi che andranno a formare la base su cui più avanti si lavorerà. Questo per tutto il 2002. Ma è nel 2003 che il gruppo comincia a farsi conoscere con qualche data live nell’interland milanese e nella primavera con la produzione di ben due demo autoprodotte (“Manzo!” e “Scarpe slacciate”) frutto delle registrazioni effettuate nel corso di circa un anno. Nel 2004 la storia continua con la registrazione della prima “vera e propria demo” dei Juliet’s crying (tiratura 100 copie autoprodotte), l’ingresso nel gruppo di Teo alla chitarra e voce, il passaggio di Led a cantante e l’ingresso di Meno al basso dopo l’abbandono dal gruppo di Green. Degna di nota è l’ottima presenza del gruppo sul palco live del Baraonda Music Festival di Mozzate (CO) nei primi giorni del mese di settembre. Il 2005 è caratterizzato da una serie di concerti e serate live sempre nell’interland milanese, varesotto e bassa comasca durante tutta la stagione estiva (Senna Comasco, Malnate, Fino Mornasco, ecc..). La nuova formazione lentamente trova il suo equilibrio e la sua forza, qualità indispensabili alla realizzazione dell’ultimo progetto autoprodotto: “Rockin’me!”. Quest’ultima creazione, tra l’altro già disponibile (tiratura 500 copie), realizzata a cavallo tra il 2005/2006, racchiude in sé anni di duro sacrificio e sbattimenti e sudore e passione e creatività che caratterizzano tutt’oggi il gruppo nella sua globalità. Un lavoro che si discosta dal vecchio stile punk/rock per avvicinarsi con aggressività ad un rock “arcaico”, ad un rock dai suoni “rasoianti”, ad un rock dalla “delicatezza di nota”, ad un rock che semplicemente merita di essere ascoltato. Un impegno ed una strada nuova presa dal gruppo dopo anni di esperienza e sacrificio per portare avanti attempati concetti di musicalità. Matra Rock Band: non solo idea irreale ma un progetto divenuto realtà. (06 apr 2006)