Biografia

Frances Ethel Gumm – vero nome di Judy Garland - nasce il 10 giugno 1922 a Grand Rapids, Minnesota. Incomincia la carriera nel mondo musicale molto presto, formando un piccolo gruppo assieme alle sorelle, mentre la madre le accompagna al piano. La notorietà delle “Gumm Sisters” cresce con gli anni, tant’è che il gruppo incomincia ad esibirsi seriamente in vari teatri. George Jessel – proprietario dell’Oriental Theater – suggerisce loro di cambiare nome in "The Garland Sisters" e Frances modifica il suo nome in Judy su ispirazione di una popolare canzone di Hoagy Carmichael.

Nel 1935 – a tredici anni- la Garland viene scritturata dalla MGM, che nel 1938 ne capisce le potenzialità affiancandola a Mickey Rooney nei "backyard musicals". Il grande successo arriva però nel 1939 con il ruolo di Dorothy (ottenuto perché Shirley Temple lo rifiuta) ne “Il mago di Oz”, da cui viene tratta la famosissima canzone "Over the rainbow". Diventata così una star, la Garland recita in diversi film, tra cui “Presenting Lily Mars” e “Meet me in St. Louis” (1944), dove conosce il regista Vincent Minnelli, da cui ha nel 1946 la figlia Liza.

Nonostante il successo, la vita privata sembra avere delle preoccupazioni: durante la lavorazione del film “The pirate” del 1947, sofferente per un esaurimento nervoso, tenta il suicidio. Nel 1951 divorzia da Minnelli e nello stesso anno vince un Tony Awards speciale per le sue serate al London Palladium; si risposa con Sid Luft, il suo manager, dal quale ha Lorna, nel 1952.

Superati i problemi con Ethel, la madre, con cui la Garland rompe i rapporti, nel 1954 è la protagonista del film “A star is born” diretto da George Cukor, altro grande successo di pubblico e critica, per cui l’artista conquista il Golden Globe come miglior attrice in un musical. La sua ultima apparizione al cinema è in “I could go on singing” (1963), in cui canta la canzone portante del film. Nello stesso periodo (1961) il suo concerto a Carnegie Hall viene considerato uno dei più alti momenti dello show business: l’album che ne segue – JUDY AT CARNEGIE HALL - diventa disco d’oro e rimane per novantacinque settimane nella classifica di Billboard, ottenendo anche cinque Grammy.

Gli anni successivi passano tra gli show televisivi – ricordiamo per esempio il “Judy Garland show” - e problemi personali. Nel novembre del 1964 duetta con la figlia Liza appena diciottenne al London Palladium; si tratta di una delle ultime esibizioni pubbliche dell’artista, che nello stesso periodo non riscuote per nulla successo nei suoi concerti australiani. A ciò si aggiunge il divorzio da Luft e il fatto che la sua carriera di attrice è ormai in declino.

Ritornata sul palcoscenico, la Garland fa una delle sue ultime apparizioni al New York's Palace Theatre assieme ai figli Lorna e Joey Luft ; nel 1969 – complice la sua salute precaria – si esibisce per l’ultima volta a Copenhagen. A giugno dello stesso anno viene trovata morta nel bagno di casa per un’overdose di barbiturici. (21 lug 2009)