Biografia

Nati nel 1983 a Dayton, Ohio, per iniziativa dell'autore, cantante e chitarrista Robert Pollard (unica presenza costante in formazione), i Guided By Voices si impongono presto tra i principali esponenti del cosiddetto lo-fi, privilegiando l'urgenza espressiva alla tecnica strumentale e di registrazione (in studio prediligono usare tuttora un economico registratore portatile a cassette e a quattro piste). I primi dischi, a partire dal debutto DEVIL BETWEEN MY TOES, sono autofinanziati e a circolazione molto limitata: compreso PROPELLER che nel 1992, e a dispetto di una distribuzione esigua (500 copie confezionate in copertine realizzate a mano), consente ai GbV di uscire dagli stretti confini della città d'origine. Nel '94, spinti dalle college radio e dai pubblici apprezzamenti di colleghi come R.E.M. e Sonic Youth, finiscono finalmente nel mirino della grande stampa musicale e delle case discografiche: BEE THOUSAND, pubblicato su etichetta Scat Records, viene distribuito a livello nazionale dalla Matador che poco dopo mette la band direttamente sotto contratto consentendo a Pollard (un insegnante) e compagni di abbandonare i loro lavori quotidiani per diventare musicisti professionisti. ALIEN LANES, primo disco a godere di un budget sostanzioso, non cambia le coordinate del gruppo, incline come sempre a creare dischi infarciti di pezzi brevissimi (molti intorno ai due minuti, o anche meno) che mescolano punk e melodia, psichedelia e bizzarrie assortite. Con il successivo UNDER THE BUSHES, UNDER THE STARS (alla console anche Steve Albini) i Guided By Voices realizzano un album più "professionale", lodato da critica e fan: gli impegni crescenti, anche dal vivo, inducono tuttavia l'altro principale songwriter del gruppo, Tobin Sprout, ad abbandonare per dedicarsi alla famiglia, ad altre forme di espressione artistica (la pittura) e alla produzione solista. Rimasto solo al timone, e lui stesso impegnato in una prolifica attività in proprio, nel 1997 Pollard assembla una nuova line up ricorrendo ai servigi dei Cobra Verde, un gruppo rock di Cleveland che lascia la sua impronta più hard sull'album MAG EARWHIG!. Nel 1999, sotto la direzione di Ric Ocasek (Cars) e con una nuova etichetta (la TVT) Pollard tenta la carta del successo mainstream: DO THE COLLAPSE, tuttavia, viene accolto con una certa freddezza dai fan senza conquistare i favori delle radio. A tenere alta la bandiera della band sono le esibizioni dal vivo, che - tradizionalmente alimentate da un consumo extralarge di alcolici - superano spesso le tre ore di durata grazie anche a un'abbondante dose di cover. ll ritorno alla Matador, nel 2002, segna il recupero del suono lo-fi degli esordi, ma il nuovo corso è destinato a durare poco: due anni dopo, pubblicato HALF-SMILES OF THE DECOMPOSED, Pollard annuncia lo scioglimento del gruppo e intensifica la sua frastagliatissima produzione solista (con la partecipazione di molti ex membri della band). La reunion della line-up classica del periodo '93-'96 (che include Sprout, il chitarrista Mitch Mitchell, il bassista Greg Demos e il batterista Kevin Fennell) avviene nell'ottobre del 2010, quando la band sale sul palco a Las Vegas per partecipare alle celebrazioni del 21mo anniversario della Matador. Nel gennaio del 2012 esce finalmente un nuovo album di inediti, LET'S GO EAT THE FACTORY; tra rumours (smentiti) di un altro scioglimento, il gruppo annuncia di avere già altri due dischi in cantiere il primo dei quali, CLASS CLOWN SPOTS A UFO, atteso nei negozi per il maggio dello stesso anno. Il terzo capitolo, previsto per novembre, si intitola BEACH FOR LUNCH. Seguono un album e un ep nel 2013 e due album nella prima metà del 2014. A settembre 2014 la band annuncia lo scioglimento e l'interruzione del tour in corso (31 ago 2012)