Biografia

Laurence Cam, in arte DJ Cam, è stato uno dei primi hip hoppers francesi a pensare quella miscela di dub, jazz, e “ambientazioni” da colonna sonora che tutti conoscono come trip hop. “Underground vibes”, il suo album di debutto del 1995, ne era già la prova concreta, anche se rimaneva vicino al concetto più classico di hip hop. Da allora però di cose ne sono cambiate per DJ Cam. Lui infatti, dopo “Underground vibes”, si accostò al così detto trip hop inventato da DJ Shadow e dall’etichetta inglese Mo’Wax. Da allora in Francia venne considerato un traditore dalla comunità hip hop DJ Cam però non si scoraggia e prosegue dritto sulla sua strada, con la sua formula di abstract musical science, a cui, nel 1997, con “Substances”, accosta anche sonorità vicine all’house music. La sua fama però, nonostante questi esperimenti in altri territori, si consolida sempre più nell’ambito dell’abstract hip hop. Ne è dimostrazione una delle raccolte più riuscite di “DJ kicks”, l’ormai storica serie prodotta dall’etichetta tedesca Studio K7. In questo disco infatti concilia perfettamente la cultura hip hop (soprattutto quella dei ritmi) con l’amore per il jazz (rhodes, xylofoni, battute jazz sono i suoni che DJ Cam ama saccheggiare dal jazz). Nel 1998 è la volta di “The beat assassinated” (con cui ha debuttato per la Sony), un altro album in cui DJ Cam dimostra una sua volontà di aprirsi ad altri suoni. Nell’estate del 2000 è la volta di Loa project (volume II), un disco che segna un ritorno alle sonorità care a DJ Cam e in cui allo stesso tempo dimostra di aver imparato a interpretare con originalità e personalità anche generi a lui lontani come l’house il nu garage.

DISCOGRAFIA ESSENZIALE
UNDERGROUND VIBES – Street Jazz, 1995
SUBSTANCES – Inflamable, 1997
THE BEAT ASSASINATED – Sony, 1999
LOA PROJECT (VOLUME II) – Sony, 2000
(27 ago 2000)