Biografia

Ellas Otha Bates – vero nome di Bo Diddley - nasce a McComb, Mississipi, il 30 dicembre 1928. Viene adottato e cresciuto da una cugina della madre, Gussie McDaniel, di cui poi prende il cognome. Quando Ellas ha sette anni la famiglia si trasferisce a Chicago, dove il futuro musicista incomincia a prendere lezioni di violino; sceglie comunque la chitarra dopo aver visto John Lee Hooker.
Lavora come carpentiere e meccanico, ma parallelamente incomincia anche la carriera musicale, suonando agli angoli delle strade con alcuni amici. Nel 1951 incomincia ad apparire regolarmente al 708 Club nel sud di Chicago e adotta il nome d’arte, che deriva da una forma slang del sud per dire “nothing at all”.
Alla fine del 1954 - assieme all’armonicista Billy Boy Arnold, al batterista Clifton James e al bassista Roosevelt Jackson – registra le demo di “I’m a man” e “Bo Diddley”. L’intero album viene realizzato nel marzo del 1955 e “Bo Diddley” diventa prima nella classifica R&B.
Durante la fine degli anni Cinquanta e per tutti i Sessanta, Diddley continua a riscuotere grandi successi come "Pretty thing" (1956), "Say man" (1959) e "You can't judge a book by the cover" (1962), registrando anche tra il 1958 e il 1963 ben undici LP, tra cui BO DIDDLEY IS A GUNSLINGER e HAVE GUITAR, WILL TRAVEL.
Lo stile musicale e in particolare le esibizioni dal vivo in cui risalta l’uso di sonorità distorte (anticipando di fatto Jimy Hendrix) e del suo ritmo particolare fanno sì che Diddey diventi uno dei maggior punti di riferimento per musicisti e gruppi dell’epoca. I Rolling Stones, gli Yardbirds, gli Animals e Chuck Berry sono solo alcuni che ne reinterpretano infatti i brani.
Nel corso degli anni rimane una componente attiva del rock and roll: nel marzo del 1972 suona con i The Grateful Dead all’Academy of Music di New York, mentre nel 1979 apre il concerto dei Clash.
Riceve anche numerosi riconoscimenti: nel 1987 entra a far parte della Rock and Roll Hall of Fame e nel 1996 viene insignito del Lifetime Achievement Award dalla Rhythm and Blues Foundation; l’anno seguente il suo album omonimo è introdotto nella Grammy Hall of Fame per il suo significato storico. Anche il brano “Love is strange” del 1956 viene incluso nella Grammy Hall of Fame, così come la rivista Rolling Stone nomina l’artista tra i cento più grandi di tutti i tempi.
Nel 2005 celebra il suo cinquantesimo anniversario di carriera musicale con un tour di grande successo in Australia, Nord America ed Europa.
Nel maggio del 2007 viene colpito da un infarto dopo un concerto a Council Bluffs, nell'Iowa: ricoverato presso il Creighton University Medical Centre di Omaha, in Nebraska, si rimetterà lentamente e prenderà poi la decisione di non esibirsi più dal vivo; morirà il 2 giugno 2008 ad Archer, in Florida.
Nel 2011 viene ri-pubblicato il live BO DIDDLEY'S BEACH PARTY, registrato nel 1963 a Myrtle Beach, in South Carolina: una cartolina volutamente grezza e datata, una testimonianza di un'epoca in cui i concerti erano lontani dai mega-show che sarebbero diventati. (02 giu 2008)