Biografia

Un’orchestra italiana che riemerge dagli anni ’30 e ’40, guidata dal trombonista (e direttore) Alfredo Rey per rivisitare brani che fanno parte della recente memoria collettiva. Legati tra loro dall’attitudine tipica dei grandi ecentrici, Alfredo Rey e la sua orchestra si sono appropriati della musica di oggi mescolandola alla passionalità di un’orchestra da ballo jazz popolare. C’è chi li ha paragonati a Glenn Miller per gli arrangiamenti, e chi ai Sex Pistols per il loro atteggiamento nei confronti di una certa tradizione musicale. Il loro primo album, ALFREDO REY E LA SUA ORCHESTRA IN ALTA INFEDELTA’, viene pubblicato dalla Nun Entertainment nel gennaio del 2004. Qui la band rilegge alcune melodie pop di successo in chiave sincopata o, a mo’ di romantiche ballate, alla maniera delle big bands dei tempi d’oro. Nel repertorio dei classici: “Smoke gets you in the eyes”, “Rosamunda”, “Blue Moon” e altri, mentre tra le canzoni contemporanee rivisitate ricordiamo “Il tempo di morire” di Battisti, “Non m’annoio” di Jovanotti, “Albachiara” di Vasco Rossi. Segue un tour che tocca i principali club d’Italia e, nel marzo 2006, la pubblicazione del secondo album: CANZONI RUBATE. (18 apr 2005)