Rock and Roll Hall of Fame, nel 2016 entrano N.W.A, Deep Purple, Chicago, Steve Miller e Cheap Trick
Sono stati resi noti oggi i nomi degli artisti che verranno inseriti - durante una cerimonia ufficiale che avrà luogo il prossimo 8 aprile al Barclays Center di Brooklyn, a New York - nella Rock and Roll Hall of Fame, massima istituzione rock statunitense che annualmente aggiunge al suo pantheon i nomi dei più importanti artisti sulla scena mondiale: per il 2016 l'iscrizione nel firmamento musicale a stelle e strisce è stato accordato ai pionieri del gangsta rap N.W.A., protagonisti del recente (e fortunato) biopic "Straight outta Compton", gli alfieri dell'hard rock britannico Deep Purple, i Cheap Trick di Robin Zander e Rick Nielsen, i Chicago, e il cantautore e chitarrista di Milwaukee Steve Miller.
Tra i grandi esclusi per la tornata di quest'anno figurano i Nine Inch Nails di Trent Reznor, gli ormai disciolti Smiths di Morrissey e Johnny Marr, i Cars e gli Yes, oltre che a Chaka Khan, gli Chic di Nile Rodgers, i J.B.'s e i Los Lobos.
L'edizione statunitense di Rolling Stone ha riferito delle reazioni a caldo dei neo-premiati. "Ho sentito che c'erano anche io Chicago, e ho subito pensato: 'giusto, anche loro lo meritano'", ha spiegato il batterista dei Deep Purple Ian Paice, secondo il quale la cerimonia di introduzione del suo gruppo "potrebbe finire in rissa" a causa dei tanti elementi alternatisi nella storica formazione negli anni, mentre incredulo è Dr. Dre: "Quando abbiamo inziato [con i NWA] non avremmo mai potuto immaginare questo. E' irreale. Mi sento piccolo in mezzo a questo gruppo di artisti incredibili". "Avere il nostro primo contratto discografico e aver fatto più di 5000 concerti non è stato male, ma questo finisce direttamente in cima al nostro curriculum", ha spiegato un "eccitato" Rick Nielsen, mentre un attestato di stima ai suoi collaboratori è stato il primo messaggio di Miller, che verrà introdotto nella Hall of Fame senza la sua storica band ("Senza di loro non avrei mai potuto farcela"). "Sono già rimasto sorpreso dalla nomination, dopo essere rimasti papabili per così tanti anni", ha chiosato Robert Lamm dei Chicago: "Poi siamo in grande compagnia".