Parata di bei nomi per un album basato su dei testi "perduti" di Bob Dylan. Della partita sono Elvis Costello, Jim James dei My Morning Jacket, Marcus Mumford dei Mumford & Sons, Rhiannon Giddens dei Carolina Chocolate Drops del North Carolina, Taylor Goldsmith dei Dawes di Los Angeles più un produttore che non ha bisogno di molte presentazioni, T Bone Burnett. Quest'ultimo, 66 anni, oltre ad aver assemblato numerosi album fu - per un certo periodo - chitarrista di tour dello stesso Dylan. Il progetto del gruppo di musicisti è quello di creare canzoni che traggano ispirazione da almeno due dozzine di testi, recentemente scoperti e risalenti al 1967, il periodo della composizione di "Basement tapes", del bardo del Minnesota. L'album che conterrà il lavoro dovrebbe raggiungere le rivendite entro la fine del corrente anno col titolo di "Lost on the river: the new Basement Tapes". Le sessioni di registrazione si stanno svolgendo a Los Angeles e vengono riprese dal regista Sam Jones per un documentario battezzato "Lost songs: the Basement Tapes continued".
Il progetto ha ricevuto il placet del cantatutore di Duluth. Entusiasta il filmmaker Jones, il quale ha specificato che questi giorni di riprese in studio "sono magici". Il gruppone di artisti, secondo il "Los Angeles Times" , sta lavorando su una trentina di pezzi ma dovrebbe arrivare a
cinquanta. Il LAT aggiunge che l'album sembra destinato ad uscire nel corso del prossimo autunno.