A un anno di distanza dalla pubblicazione del primo capitolo, è uscita la seconda parte del progetto che vede altre 12 canzoni di Francesco Guccini reinterpretate da diversi nomi della musica italiana (alcuni versi di “Migranti” sono cantati dallo stesso Guccini) sempre sotto la direzione artistica di Mauro Pagani. I nomi che hanno rivisitato le canzoni sono Vinicio Capossela, Emma, Fabio Ilacqua, Levante, Petra Magoni, Mahmood, Fiorella Mannoia, Ermal Meta, Gianna Nannini, Jack Savoretti, Roberto Vecchioni, Zucchero e i Musici. Nella prima parte del progetto c’era un inedito, questa volta assente: “Natale a Pavana”.
Volume 2 vs. Volume 1
Guccini lo ha ammesso senza mezze parole durante la conferenza stampa di presentazione del progetto: per lui questo secondo album tributo, “Note di viaggio – Capitolo 2: non vi succederà niente”, è migliore del primo. Lo ha definito “più denso” e sembra aver apprezzato maggiormente la scelta degli artisti. Manuel Agnelli, Dario Brunori, Margherita Vicario, Francesco Gabbani, fra i migliori della parte precedente, in realtà non hanno trovato un reale contraltare. Zucchero in “Dio è morto” e Vinicio Capossela in “Vedi cara”, sicuramente, sono fra gli artisti più convincenti. Alcuni giornalisti e fan storcono il naso davanti alle interpretazioni femminili delle canzoni di Guccini che, con il suo vocione, ha sempre dato un timbro preciso ai pezzi. Ma “Culodritto” di Levante, proprio perché diversa dall’originale, in linea con lo stile canoro della cantautrice siciliana, in realtà è efficace perché permette di immergersi nella canzone immaginando un’altra angolazione. Il brano è una lettera d’amore di un padre alla propria figlia, una lettera che Levante avrebbe voluto ricevere da un padre che non c’è più.
La storia di “Migranti”
Dentro questo secondo volume è contenuta anche “Migranti” di cui Guccini canta alcuni versi. Scritta su commissione di Caterina Caselli, musicata da Juan Carlos “Flaco” Biondini, uno dei più fidi collaboratori dell'artista di Pavana, la canzone fu presentata due anni fa per partecipare al Festival di Sanremo, ma non fu accettata. Interpretato da Enzo Iacchetti, il brano è diventato parte dello spettacolo "Libera Nos Domine", nel 2019, a cui ha preso parte anche la storica formazione di Guccini, i Musici.
La canzone da ascoltare: “Vedi cara”
Vinicio Capossela deve tanto a Guccini. Fu lui, dopo che l’artista di origini irpine gli lasciò una cassettina, a segnalarlo al manager Renzo Fantini. In “Vedi cara”, reinterpretata da Capossela, c’è passione e sentimento, è più di un tributo, è un “grazie”.