Non è trascorso che un anno da "Dare" che Mario Biondi, instancabile, pubblica un nuovo album, "Romantic". Un titolo che stride con il periodo storico attuale purtroppo caratterizzato dai quotidiani bollettini di guerra che giungono dall'Europa dell'Est, ma di certo la parola romantico non stona se invece accostata al 51enne interprete catanese. Una raccolta di canzoni dedicate all'amore che il musicista si è spinto a definire come "Il mio disco più personale". Una di queste, a proposito di amore e legami quanto mai stretti, "Tu malatia", è una canzone scritta dal padre Stefano, che lo vede impegnato a cantare in dialetto siciliano. Quello della sua terra non è l'unico dialetto in cui si mette alla prova nel disco, in "Ricuordate" duetta infatti in napoletano con Lina Sastri ("L'unica che poteva far parte di questo mio mondo così delicato. Senza di lei non avrei inciso il brano").
Profumo di Settanta
La tracklist di "Romantic" si compone di quindici brani, sei inediti più nove cover: uno schema, questo, che si rivela vincente. E' stato scelto meritevolmente di proporre una scaletta piuttosto eterogenea. Quindi le nuove canzoni si collegano alle cover di brani già conosciuti, l'inglese (largamente prevalente) alla lingua italiana e ai dialetti citati prima. "Romantic" mostra una certa eterogeneità anche dal lato musicale. Così il mambo di "Papa loves mambo" di Perry Como si alterna al soul soffuso di "What's Going On" dell'enorme Marvin Gaye, qui ripresa però nella versione del pianista e cantante Les McCann; oppure un altro classico della musica black degli anni Settanta, "You’ll Never Find Another Like Mine" di Lou Rawls, si ricava un suo spazio vicino a "Take It As It Comes", versione inglese di "Prendila così" di Lucio Battisti. E' un album che, come dichiarato dal suo autore, ha le sue ideali radici negli anni Settanta - “Questo disco in alcuni brani rispecchia il suono ed il carattere degli anni ‘70" – e per mantenere una linea di connessione con la metodologia lavorativa di qualche tempo fa è stato registrato in maniera analogica, con tutti i musicisti a suonare insieme nella stessa sala, un modus operandi che ha giovato al risultato finale conferendogli maggior calore.
Mario Biondi, what else?
Poco più di una quindicina di anni fa Mario Biondi, grazie a "This Is What You Are" e a una vocalità immediatamente riconoscibile, si impose come un unicum sul nostro panorama musicale avvicinando il grande pubblico alle sonorità soul-jazz che solitamente non sono avvezze a conoscere i vertici delle classifiche di vendita. Mario non ha dilapidato il capitale di fama e notorietà regalatogli da quel brano avviando una carriera che tuttora gode del favore della gente. "Romantic", come i suoi precedenti album, possiede tutti i requisiti perché il musicista siciliano continui ad avere il gradimento che il suo talento merita: questo è un disco di piacevole ascolto, ben suonato e ben interpretato. Cosa si può desiderare di più?