Boy George temeva per la sua
vita. Dopo la condanna a quindici mesi di reclusione, l'ex Culture
Club, sbattuto nel
tosto carcere londinese di Pentonville, aveva fatto
detto: "Cercheranno di uccidermi per quello che rappresento". Invece
pare che si sia sbagliato. Boy, "dentro" per aver sequestrato e
picchiato un escort per uomini, sembra che sia
diventato popolarissimo.
"Molti carcerati sono più o meno della sua età e ricordano con piacere
i successi dei
Culture Club, tutti gli fanno le feste e lo trattano
molto bene", ha riferito una fonte, presumibilmente del carcere
stesso,
ad un quotidiano di Londra. Un'altra fonte, forse esagerando, ha
affermato che un giorno un secondino
ha dovuto fare da "vigile" davanti
alla cella del cantante per regolare il flusso incessante dei reclusi
che volevano
il suo autografo. Forse allarmata dall'eccesso di
popolarità, la direzione di Pentonville ha appena spostato
l'artista.
Non è chiaro se Boy sia finito presso un'altra ala della prigione
stessa o se, come riferisce un tabloid,
sia stato trasferito alla
prigione di Edmunds Hill a Newmarket, Suffolk.
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