Se "due gusti è meglio che uan", certamente un gruppo storico con tre componenti su quattro sarebbe meglio
di un gruppo storico con due componenti su quattro. Non è un mistero che, da quando Brian May ha iniziato
a riportare in vita la creatura Queen, in un modo o nell'altro ha cercato di coinvolgere anche John
Deacon. Ma il bassista si è sempre opposto, considerando finita l'esperienza del gruppo con la morte
di Freddie Mercury. Posizione, questa, apprezzatissima dai puristi più intransigenti e semplicemente
non compresa da buona parte degli altri fan. John, oggi imprenditore a Londra, dopo la scomparsa di
Freddie ha avuto solamente rari confronti di business con Brian May e Roger Taylor. May lo rivorrebbe,
ma lui gli ha sempre dato il due di picche. E anche stavolta, con Paul Rodgers al microfono al
posto dell'illustre scomparso, è andata così. "Quando ci sono dei concerti in vista", ha affermato
May, "gli diciamo sempre: 'Forse la cosa ti può interessare, John'. Ma lui non è interessato
per niente".
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