Il 1999 è l'anno del sessantesimo compleanno di Grace Slick, un'emblema della dissolutezza del "flower power". Ma nonostante i rimproveri ai coetanei che fanno rock («Sono contenta di aver smesso 10 anni fa. Come può Jagger, alla sua età e con i suoi soldi, gridare che "non riesce ad essere soddisfatto"?»), non intende fare ammenda sul proprio passato. «Ho la stessa mente sconvolta che avevo 40 anni fa. Solo che ho il corpo di una sessantenne, e fatico a farmene una ragione. Rimpiango le occasioni che ho perso: non ho sfruttato a fondo il mio potere di rockstar. Rimpiango di non essermi portata a letto Jimi Hendrix e Peter O'Toole».
Tuttavia si dice che a molti altri abbia concesso questa possibilità - e infatti molti si aspettavano parecchi aneddoti in più dalla sua autobiografia "Somebody to love?". «Mi spiace siano rimasti delusi, ma non posso farci niente: le mattine in cui mi svegliavo completamente fuori di testa sono più di quelle in cui ricordavo cosa avevo fatto la sera prima. Sapete tutti cosa prendevo. E continuo a pensare che le droghe siano molto meglio di alcool e tabacco, che rendono schiavi, sono legali e fanno complessivamente schifo».
Tuttavia si dice che a molti altri abbia concesso questa possibilità - e infatti molti si aspettavano parecchi aneddoti in più dalla sua autobiografia "Somebody to love?". «Mi spiace siano rimasti delusi, ma non posso farci niente: le mattine in cui mi svegliavo completamente fuori di testa sono più di quelle in cui ricordavo cosa avevo fatto la sera prima. Sapete tutti cosa prendevo. E continuo a pensare che le droghe siano molto meglio di alcool e tabacco, che rendono schiavi, sono legali e fanno complessivamente schifo».