Si è svolto a Belfast ieri, 19 maggio, il concerto per la pace di Ash e U2 (vedi Archivio Rockol). Bono è salito sul palco per unire le mani di David Trimble e John Hughes, leader dei partiti avversi nell’Ulster: “Questi uomini stanno facendo la storia, grazie alla loro e alla nostra speranza e fiducia nella pace”, ha detto il cantante, che ha poi chiesto un minuto di silenzio per le vittime della guerra civile. “Ho incontrato alcuni familiari delle vittime di entrambe le fazioni. Non sapevo che dire: io sono solo una rockstar decadente, e loro persone che vivono nell’occhio del ciclone. Quello che è successo è molto difficile da mandar giù per loro. Ma se loro riescono a farlo, allora tutti possono farlo” ha poi detto ai microfoni della BBC. “Un concerto rock non può far cambiare idea a chi la pensa in modo diverso da noi. Quindi siamo qui per gli indecisi. Che sono molti: io stesso sono figlio di un cattolico e di una protestante, e mi ci sono voluti anni per farmi un’idea, mentre li vedevo litigare”.
Gli U2 hanno aperto il concerto con “One”, e sono stati poi raggiunti sul palco dagli Ash per “Give peace a chance”. Oltre a citare John Lennon, Bono si è ispirato anche a Bob Marley nell’unire le mani dei due nemici politici (il cantante giamaicano fece la stessa cosa nel 1978 a Kingston con il Premier e il suo rivale).