Estelle rimane al primo posto della nuova classifica britannica dei singoli con “American boy”, mentre avanza, dal 4 al 2, Sam Sparro (cantautore e produttore 24enne nato in Australia) con “Black & gold”. “Low” di Flo Rida, che negli USA ha venduto alla grande, scende dal 2 al 3 mentre “4 minutes” di Madonna con Justin Timberlake rialza la testa passando dall’ottava alla quarta tacca. La Top 5 viene chiusa da “Touch my body” di Mariah Carey. Una sola new entry in Top 10. E’, sul nono gradino, “Cry for you” di September, cantante svedese conosciuta all’anagrafe come Petra Marklund; il brano in realtà è stato registrato nel 2005, ed in alcune nazioni ottenne buoni piazzamenti nel 2006.
Per quanto riguarda gli album, “Rockferry” di Duffy si riprende il trono che la scorsa settimana le era stato sottratto da “Accelerate” dei R.E.M.; il CD di Michael Stipe e soci ripiega sul numero tre mentre sul due plana la colonna sonora di “Shine a light”, il docu-film di Scorsese sui Rolling Stones. La sorpresa della settimana è però probabilmente costituita da “St. Jude” dei Courteneers, che entra in quarta posizione. Nello scorso dicembre Liam Fray, frontman del gruppo di Manchester, affermò che l’album di debutto dei suoi Courteeners, del quale le prime parti furono state assemblate agli Olympic Studios di Londra, sarebbe stato allo stesso livello del primo disco degli Stone Roses e di “Definitely maybe” degli Oasis. La baldanza ha –almeno fino ad un certo punto- pagato e ora “St. Jude” si ritrova in Top 5. “Spirit” di Leona Lewis completa le prime cinque posizioni di testa. Sorpresa minore ma comunque sorpresa è il numero 10 sul quale debutta “Hey ma” dei “vecchi” James. Il loro ultimo album fu "Pleased to meet you" del 2001, che per un soffio mancò l'aggancio alla Top 10 britannica mentre il precedente "Millionaires" si era spinto sino al numero due. I James, che nel corso della loro carriera ottennero ottimi piazzamenti con tre album al numero 2 ed uno al 3 della classifica del Regno Unito, sono tornati assieme lo scorso anno, dopo essere implosi nel 2001, ed ora presentano il risultato delle loro fatiche. “Shine” di Estelle cala dal numero 6 all’11, “Consolers of the lonely” dei Raconteurs di Jack White scende rapidamente dal 10 al 19, “Mountain battles” delle Breeders entra ad un distante numero quarantasei.
Per quanto riguarda gli album, “Rockferry” di Duffy si riprende il trono che la scorsa settimana le era stato sottratto da “Accelerate” dei R.E.M.; il CD di Michael Stipe e soci ripiega sul numero tre mentre sul due plana la colonna sonora di “Shine a light”, il docu-film di Scorsese sui Rolling Stones. La sorpresa della settimana è però probabilmente costituita da “St. Jude” dei Courteneers, che entra in quarta posizione. Nello scorso dicembre Liam Fray, frontman del gruppo di Manchester, affermò che l’album di debutto dei suoi Courteeners, del quale le prime parti furono state assemblate agli Olympic Studios di Londra, sarebbe stato allo stesso livello del primo disco degli Stone Roses e di “Definitely maybe” degli Oasis. La baldanza ha –almeno fino ad un certo punto- pagato e ora “St. Jude” si ritrova in Top 5. “Spirit” di Leona Lewis completa le prime cinque posizioni di testa. Sorpresa minore ma comunque sorpresa è il numero 10 sul quale debutta “Hey ma” dei “vecchi” James. Il loro ultimo album fu "Pleased to meet you" del 2001, che per un soffio mancò l'aggancio alla Top 10 britannica mentre il precedente "Millionaires" si era spinto sino al numero due. I James, che nel corso della loro carriera ottennero ottimi piazzamenti con tre album al numero 2 ed uno al 3 della classifica del Regno Unito, sono tornati assieme lo scorso anno, dopo essere implosi nel 2001, ed ora presentano il risultato delle loro fatiche. “Shine” di Estelle cala dal numero 6 all’11, “Consolers of the lonely” dei Raconteurs di Jack White scende rapidamente dal 10 al 19, “Mountain battles” delle Breeders entra ad un distante numero quarantasei.