Credits: Emanuela Campara / Concessione in uso a Rockol
Piccola, clamorosa svolta nell'appassionante caso degli elefantini rapiti.
Riassunto delle puntate precedenti: nel 1993 un gruppo di trafficoni che sarebbero guidati da tale Riccardo Ghiazza (non sarà italiano, vero?) fanno passare clandestinamente una trentina di elefantini dal Botswana al Sudafrica, da dove li rivendono in giro per il mondo. Le Spice Girls, Chrissie Hynde (Pretenders) e l'attore Richard Pryor si mobilitano indignati, chiedendo a Nelson Mandela di fare qualcosa contro la tratta di animali, sottratti in tenerissima età alle loro mamme. Il braccio destro di Mandela, Parks Mankalana, prega le popstar di pensare a cantare, che il presidente del Sudafrica ha ben altro per la testa.
Ed ecco il colpo di scena: a comprare due degli elefantini è stato Michael Jackson, che li ha fatti trasportare nel suo zoo privato nella sua "reggia" Neverland, in California.
La cosa ha rinnovato il vespaio; Jackson non ha commentato, mentre il sempre più irritato, Mankalana ha assicurato che Mandela «non farà niente: il problema non lo riguarda».
Riassunto delle puntate precedenti: nel 1993 un gruppo di trafficoni che sarebbero guidati da tale Riccardo Ghiazza (non sarà italiano, vero?) fanno passare clandestinamente una trentina di elefantini dal Botswana al Sudafrica, da dove li rivendono in giro per il mondo. Le Spice Girls, Chrissie Hynde (Pretenders) e l'attore Richard Pryor si mobilitano indignati, chiedendo a Nelson Mandela di fare qualcosa contro la tratta di animali, sottratti in tenerissima età alle loro mamme. Il braccio destro di Mandela, Parks Mankalana, prega le popstar di pensare a cantare, che il presidente del Sudafrica ha ben altro per la testa.
Ed ecco il colpo di scena: a comprare due degli elefantini è stato Michael Jackson, che li ha fatti trasportare nel suo zoo privato nella sua "reggia" Neverland, in California.
La cosa ha rinnovato il vespaio; Jackson non ha commentato, mentre il sempre più irritato, Mankalana ha assicurato che Mandela «non farà niente: il problema non lo riguarda».
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