Credits: Marta Coratella / Concessione in uso a Rockol
I tre membri sopravvissuti della band di “Good vibrations”, “Surfin’ USA” e “California girls” torneranno finalmente insieme? E’ solo un’ipotesi, per il momento, ma dopo anni di furibondi litigi in merito alla paternità delle canzoni, ai copyright editoriali e al diritto di usare il nome Beach Boys Brian Wilson, suo cugino Mike Love e Al Jardine hanno finalmente trovato un accordo amichevole almeno su quest’ultimo fronte.
A scatenare l’ultima guerra fratricida era stata appunto la decisione di Jardine di andare in tour, a fine anni '90, con una band che recava il nome di “Beach Boys Family & Friends”: Love, che dal 1998 aveva acquisito i diritti esclusivi della gloriosa ragione sociale dalla società fondata dal gruppo, Brother Records, era andato su tutte le furie, alleandosi con il nemico/amico Wilson e con i figli del suo defunto fratello Carl. Tutti insieme, ottenuta nel 2000 l’inibizione a Jardine di continuare a usare il nome Beach Boys, reclamavano da lui oltre 2 milioni di dollari a titolo di copertura delle spese processuali fino a quel momento sostenute. E proprio da quella vertenza, che avrebbe dovuto essere decisa il mese prossimo, è scaturito l’accordo extragiudiziale tra i tre Beach Boys tuttora in vita (i fratelli di Wilson, Dennis e Carl, sono scomparsi rispettivamente nel 1983 e nel 1998 per annegamento e in seguito a un tumore) che apre lo spiraglio a nuove collaborazioni: anche se l’avvocato di Jardine invita alla cautela e resta da vedere se Wilson, il vero genio creativo della band, sarà davvero della partita. Intanto tutti e tre, per la prima volta dal 13 giugno 2006 (quando presenziarono alla consegna del doppio platino per il greatest hits “Sounds of Summer: the very best of the Beach Boys”, vedi News) si sono ritrovati insieme in tribunale, dove Jardine e Love hanno chiacchierato amichevolmente tutto il giorno mettendosi pure a canticchiare insieme le melodie immortali di “Help me, Rhonda” e altri classici. Chissà…
A scatenare l’ultima guerra fratricida era stata appunto la decisione di Jardine di andare in tour, a fine anni '90, con una band che recava il nome di “Beach Boys Family & Friends”: Love, che dal 1998 aveva acquisito i diritti esclusivi della gloriosa ragione sociale dalla società fondata dal gruppo, Brother Records, era andato su tutte le furie, alleandosi con il nemico/amico Wilson e con i figli del suo defunto fratello Carl. Tutti insieme, ottenuta nel 2000 l’inibizione a Jardine di continuare a usare il nome Beach Boys, reclamavano da lui oltre 2 milioni di dollari a titolo di copertura delle spese processuali fino a quel momento sostenute. E proprio da quella vertenza, che avrebbe dovuto essere decisa il mese prossimo, è scaturito l’accordo extragiudiziale tra i tre Beach Boys tuttora in vita (i fratelli di Wilson, Dennis e Carl, sono scomparsi rispettivamente nel 1983 e nel 1998 per annegamento e in seguito a un tumore) che apre lo spiraglio a nuove collaborazioni: anche se l’avvocato di Jardine invita alla cautela e resta da vedere se Wilson, il vero genio creativo della band, sarà davvero della partita. Intanto tutti e tre, per la prima volta dal 13 giugno 2006 (quando presenziarono alla consegna del doppio platino per il greatest hits “Sounds of Summer: the very best of the Beach Boys”, vedi News) si sono ritrovati insieme in tribunale, dove Jardine e Love hanno chiacchierato amichevolmente tutto il giorno mettendosi pure a canticchiare insieme le melodie immortali di “Help me, Rhonda” e altri classici. Chissà…
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