Aria di addii nella conferenza stampa del mezzogiorno a Sanremo: il discorso iniziale di Pippo Baudo suonava da testamento spirituale, così come l’omaggio che gli è stato consegnato dal Casinò di Sanremo nel quarantennale del suo primo Festival aveva qualcosa dell’orologio aziendale consegnato ai neo-pensionati.
“Si parla sempre male di Pippo, ma chi ci ha messo in mano una macchina vera finora è stato solo lui” dichiara Elio, mentre Rocco Tanica ringrazia l’orchestra del Festival ed elogia il maestro Pippo Caruso, “che ha fatto cose egregie”.
“Il campionato senza punti e senza classifica non ha senso” osserva, ragionevolmente, Baudo a proposito dell’opposizione della discografia alla pubblicazione delle classifiche provvisorie giorno per giorno. E rivela un dato inedito: i “superospiti” esigono di essere messi in scaletta in ordine alfabetico (“è per questo che Venditti non verrà mai”, scherza il direttore artistico).
Pippo Baudo rivela poi la proposta “salvifica” di Mogol: per il Festival: mettere le canzoni in gara per tutto l’anno nelle radio e fare una finale a Sanremo. E commenta: mi pare poco coerente con lo spirito del Festival. Arriva una parte della “giuria di qualità” di stasera: Gloria Guida, Fabrizio Frizzi, Giampiero Mughini, Gianni Boncompagni, Emilio Fede, Giancarlo Magalli.
Ci sarà un “CD brulé” con le canzoni “omaggiate” da Elio e le Storie Tese durante il Dopofestival? Elio: “Ci abbiamo pensato, ma ci siamo subito arresi di fronte alle lista dei permessi che avremmo dovuto richiedere”.
“Si parla sempre male di Pippo, ma chi ci ha messo in mano una macchina vera finora è stato solo lui” dichiara Elio, mentre Rocco Tanica ringrazia l’orchestra del Festival ed elogia il maestro Pippo Caruso, “che ha fatto cose egregie”.
“Il campionato senza punti e senza classifica non ha senso” osserva, ragionevolmente, Baudo a proposito dell’opposizione della discografia alla pubblicazione delle classifiche provvisorie giorno per giorno. E rivela un dato inedito: i “superospiti” esigono di essere messi in scaletta in ordine alfabetico (“è per questo che Venditti non verrà mai”, scherza il direttore artistico).
Pippo Baudo rivela poi la proposta “salvifica” di Mogol: per il Festival: mettere le canzoni in gara per tutto l’anno nelle radio e fare una finale a Sanremo. E commenta: mi pare poco coerente con lo spirito del Festival. Arriva una parte della “giuria di qualità” di stasera: Gloria Guida, Fabrizio Frizzi, Giampiero Mughini, Gianni Boncompagni, Emilio Fede, Giancarlo Magalli.
Ci sarà un “CD brulé” con le canzoni “omaggiate” da Elio e le Storie Tese durante il Dopofestival? Elio: “Ci abbiamo pensato, ma ci siamo subito arresi di fronte alle lista dei permessi che avremmo dovuto richiedere”.
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