La redazione di Rockol non è responsabile del contenuto di questa notizia, che è tratto da un comunicato stampa. Artisti, etichette e aziende che vogliono rendere note le proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un loro comunicato stampa in questa sezione possono indirizzare una e-mail a [email protected]. La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della redazione.
Gravenhurst
12-04-2008 Roma @ Circolo Degli Artisti
13-04-08 Milano @ Magnolia
La creatura artistica di Nick Talbot, a metà tra folk, shoegaze e post-rock, arriva in Italia per due imperdibili date per presentare l’ultimo album The Western Lands. (Warp/SpinGo).
Quarto album in studio per il polistrumentista inglese cresciuto nel sud est dell’Inghilterra, appassionato di letteratura, musica e filosofia, e influenzato in ugual misura dai suoni di Pet Shop Boys, Tears for Fears e da quelli di Simon and Garfunkel, The Smiths and Red House Painters. Innamorato del pop malinconico, del noise e dello shoegaze dei My Bloody Valentine, alla metà degli anni '90 Nick Talbot si appassiona al movimento Dream Pop al punto da trasferirsi a Bristol, centro di quella scena, dove collabora con gruppi seminali come Third Eye Foundation e Flying Saucer Attack. Dopo una serie di esperienze musicali, tra cui i due anni nella band Assembly, conclusi per la tragica morte dell’amico bassista, Nick decide di dare vita ai Gravenhurst nel 2004.
Dopo due album di folk malinconico, a prevalenza acustica, in cui l’influenza di Simon And Garfunkel appare dominante, e la “svolta” elettrica del precedente Fires In Distant Buildings, arriva The Western Lands quarto album con la Warp per i Gravenhurst, che qui sembrano riuscire a sintetizzare con incredibile maestria tutti gli ingredienti e le influenze che avevano caratterizzato i loro lavori precedenti. Evidente e riuscitissima la ricerca di un punto d’equilibrio tra l’intimismo di un cantautorato dai contorni oscuri e un approccio più diretto e immediato, caratterizzato da rumorose presenze elettriche.
The Western Lands è il frutto maturo di tutti questi ingredienti, un album capace di sintetizzare la new-wave, il post-rock, lo shoegaze e il folk cantautorale.
Accompagnato da Dave Collingwood, Robin Allender e Alex Wilkins, Nick Talbot, dopo aver diviso il palco con Belle and Sebastian, Animal Collective, Explosions In The Sky e Sufjan Stevens, sarà a Roma e a Milano per due date da non perdere.
Gravenhurst
12-04-2008 Roma @ Circolo Degli Artisti
13-04-08 Milano @ Magnolia
La creatura artistica di Nick Talbot, a metà tra folk, shoegaze e post-rock, arriva in Italia per due imperdibili date per presentare l’ultimo album The Western Lands. (Warp/SpinGo).
Quarto album in studio per il polistrumentista inglese cresciuto nel sud est dell’Inghilterra, appassionato di letteratura, musica e filosofia, e influenzato in ugual misura dai suoni di Pet Shop Boys, Tears for Fears e da quelli di Simon and Garfunkel, The Smiths and Red House Painters. Innamorato del pop malinconico, del noise e dello shoegaze dei My Bloody Valentine, alla metà degli anni '90 Nick Talbot si appassiona al movimento Dream Pop al punto da trasferirsi a Bristol, centro di quella scena, dove collabora con gruppi seminali come Third Eye Foundation e Flying Saucer Attack. Dopo una serie di esperienze musicali, tra cui i due anni nella band Assembly, conclusi per la tragica morte dell’amico bassista, Nick decide di dare vita ai Gravenhurst nel 2004.
Dopo due album di folk malinconico, a prevalenza acustica, in cui l’influenza di Simon And Garfunkel appare dominante, e la “svolta” elettrica del precedente Fires In Distant Buildings, arriva The Western Lands quarto album con la Warp per i Gravenhurst, che qui sembrano riuscire a sintetizzare con incredibile maestria tutti gli ingredienti e le influenze che avevano caratterizzato i loro lavori precedenti. Evidente e riuscitissima la ricerca di un punto d’equilibrio tra l’intimismo di un cantautorato dai contorni oscuri e un approccio più diretto e immediato, caratterizzato da rumorose presenze elettriche.
The Western Lands è il frutto maturo di tutti questi ingredienti, un album capace di sintetizzare la new-wave, il post-rock, lo shoegaze e il folk cantautorale.
Accompagnato da Dave Collingwood, Robin Allender e Alex Wilkins, Nick Talbot, dopo aver diviso il palco con Belle and Sebastian, Animal Collective, Explosions In The Sky e Sufjan Stevens, sarà a Roma e a Milano per due date da non perdere.
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