Credits: Marta Coratella / Concessione in uso a Rockol
Qualche sospetto sull’operazione U2-Rushdie (vedi sezione Artisti); scrive sul "Corriere della Sera" Alessio Altichieri, critico letterario: «Salman Rushdie, l'autore del romanzo più controverso dei nostri tempi, che gli è costato una condanna a morte da parte degli integralisti iraniani, s'è convertito a una forma meno rischiosa di letteratura, votata invece a un successo scontato. Alcuni versi tratti dal suo prossimo romanzo sono stati messi in musica da Bono, il cantante del gruppo degli U2, e la canzone potrebbe essere lanciata contemporaneamente al libro. Negli anni '70 Rushdie lavorava nella pubblicità: oggi, benché incanutito e rotto alla vita, non sembra aver dimenticato la lezione. Sfonderà forse, grazie a Bono, anche nel mondo del rock? Il nuovo romanzo di Rushdie, "The ground beneath her feet", cioè "la terra sotto i suoi piedi", uscirà il 13 aprile. E certo l'editore Cape, che si dice abbia anticipato a Rushdie tre miliardi di lire, non poteva sperare in un lancio migliore. (...) E quanti, udito il motivo, non vorranno leggere il racconto che l'ha ispirato? Il libro di Rushdie è una storia di amore, morte e musica, che si trascina per un quarto di secolo tra l'India, l'Inghilterra e l'America, in cui due amanti vengono separati alla maniera di Orfeo ed Euridice. E nel punto di maggiore tensione l'autore mette in bocca al suo Orfeo i versi di una vecchia lirica: «Vai senza timore per la tua strada oscura, vai senza timore sotto terra, io verrò laggiù un altro giorno, non mi fermerò finché non ti avrò trovata». E la nostalgia per Euridice si manifesta con i versi che Bono ha messo in musica: "Lei era la mia terra, la mia musica preferita, la mia strada di campagna, la mia via di città, il cielo sopra di me, il mio unico amore, e la terra sotto i miei piedi". (...) A Rushdie, insomma, la letteratura va stretta. E, visti i versi di oggi, bisogna ammettere che come paroliere è migliorato. Negli anni '70, quando scriveva testi pubblicitari, compose una filastrocca per una società che vendeva mutui immobiliari, la Burnley, che però non si salvò dalla bancarotta: "Tu puoi sognare un po'/ tu puoi sognare un sacco/ ma i sogni migliori di tutti/ sono quelli che ottieni/ con un mutuo Burnley". Forse, se a quei tempi Bono avesse provato a mettere in musica una tale poesia, neppure gli U2 si sarebbero salvati dal fallimento».
Ernesto Assante, critico musicale, informa invece su "La Repubblica" che «Musicalmente la canzone si rifà ad un vecchio brano degli anni Sessanta, "Concrete and clay", portata al successo dagli Unit 4+2, ma Bono e The Edge hanno arrangiato la melodia con i toni della migliore produzione del gruppo. L'ipotesi, quindi, è quella di pubblicare il brano come singolo il prossimo 13 aprile. Sarà la prima volta in cui un libro, per la precisione un romanzo, potrà godere della pubblicità indotta da una canzone, da un disco realizzato, per altro, dalla band più famosa del mondo, cosa che farà certamente piacere alla casa editrice Cape, che ha acquistato i diritti di pubblicazione del romanzo per una cifra di quasi due miliardi e settecento milioni di lire».
Ernesto Assante, critico musicale, informa invece su "La Repubblica" che «Musicalmente la canzone si rifà ad un vecchio brano degli anni Sessanta, "Concrete and clay", portata al successo dagli Unit 4+2, ma Bono e The Edge hanno arrangiato la melodia con i toni della migliore produzione del gruppo. L'ipotesi, quindi, è quella di pubblicare il brano come singolo il prossimo 13 aprile. Sarà la prima volta in cui un libro, per la precisione un romanzo, potrà godere della pubblicità indotta da una canzone, da un disco realizzato, per altro, dalla band più famosa del mondo, cosa che farà certamente piacere alla casa editrice Cape, che ha acquistato i diritti di pubblicazione del romanzo per una cifra di quasi due miliardi e settecento milioni di lire».
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