La quasi totalità dei musicisti e degli attori, non è un mistero, affida la stesura delle proprie cosiddette autobiografie a degli scrittori i quali hanno il compito, mentre la star sorseggia tè o altro e cerca –più o meno lucidamente- di mettere assieme vari ricordi della propria carriera, di assemblare un libro degno di questo nome. Sono spesso ottimi professionisti, ancor più spesso sottopagati, conosciuti come “ghost writers”. George Michael, messo sotto contratto dalla casa editrice HarperCollins per la sua autobiografia, ha annunciato che farà a meno di qualsiasi ghost writer: vuole essere lui, in prima persona, a scrivere il libro. Il cantante, il quale deve avere eccellenti ambizioni letterarie, ha promesso ad HarperCollins, attraverso il suo manager Andy Stephens, che non risparmierà alcun particolare; la casa editrice ha reso noto che l’accordo “è tra i maggiori di ogni tempo in Gran Bretagna”. Traduzione: in tasca a George finiranno milioni di sterline.
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