Credits: Sebastiano Tomà / Concessione in uso a Rockol
Con l'Aquila che ha ripreso a volare, ecco che si rinnova l'interesse
nei confronti del gruppo californiano che ha recentemente pubblicato il
suo primo disco di studio a 28 anni di distanza dal precedente. Con
"Long road out of Eden" giunto al primo posto in Gran Bretagna, negli
USA, in Australia, Norvegia, Olanda, Hong Kong e Nuova Zelanda, i media
si disputano i due membri principali, Glenn Frey e Don Henley. E i due
non fanno nulla per nascondere le frizioni tra loro. Ha detto Henley:
"E' la solita roba che succede a tutti i gruppi di questa Terra. Ci si
chiede sempre: 'Ma quante mie canzoni ci saranno sull'album?'. 'E io
cosa canto?'. 'Ma tu vuoi comporre con me?'. Che una band possa essere
una vera democrazia, è un mito. E' stato Glenn a generare la band, è
lui ad avere avuto l'idea e la prospettiva. E' lui che ha dato il nome
al gruppo. E' lui che ha trovato il primo singolo e che lo ha cantato.
E quindi praticamente la band è sua. Non sempre sono d'accordo con le
decisioni che prende, e lui non sempre è d'accordo sulle cose che io
voglio fare. Quindi è sempre un compromesso. Fino a quando uno ha
voglia di compromessi, bene; certo che ci sono dei giorni che uno è
stufo di dover scendere a compromessi". E Frey: "Siamo in questo
business assieme e saremo insieme per sempre. Magari prima o poi
andremo anche d'accordo".
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