Prince si accinge a denunciare YouTube ed altri siti Internet, tra i quali eBay, per “uso non autorizzato della sua musica”. Il folletto di Minneapolis, secondo quanto si apprende, “rivuole la sua arte”. Le azioni legali non sono ancora state depositate ma vengono ritenute probabili. Secondo una dichiarazione a suo nome indirizzata ad alcune agenzie internazionali, Prince ritiene che, considerando che YouTube è perfettamente in grado di filtrare materiale pornografico o a sfondo pedofilo, potrebbe benissimo farlo anche “per contenuti musicali e video non autorizzati”. La dichiarazione recita anche: “Prince crede fermamente che gli artisti, in quanto creatori e possessori della loro musica, hanno bisogno di rivendicare la propria arte. Azioni di questo stampo segnano un momento storico per gli artisti musicali nella battaglia per riconquistare il controllo dei loro diritti su Internet”. Il musicista ha dato mandato ad un’azienda britannica, la Web Sheriff, di aiutarlo nella propria azione. Un dirigente dell’azienda ha riferito che nelle due ultime settimane è riuscito a far rimuovere circa 2000 video di Prince da YouTube e 300 articoli da eBay.
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