Old Man River: gioia di vivere e ottimismo nel suo album 'Good morning'

Uscirà il 14 settembre prossimo l’album d’esordio di Old Man River, intitolato “Good morning” e anticipato dal singolo “La”.
Old Man River è il nome d’arte adottato dal ventottenne di origini australiane Ohad Rein e dalla sua band.
“Il mio nome deriva da un fiume statunitense, il Mississippi, che viene chiamato proprio così. Mi piacciono i fiumi, ed in particolare amo il significato simbolico dell’acqua che scorre ininterrottamente: è la vita che cambia, che procede senza tregua. Ecco perché ho scelto di chiamarmi così e di dare questo nome anche al mio gruppo”, ha spiegato Rein.
La gioia di vivere e la felicità sembrano essere i temi centrali degli undici brani contenuti in “Good morning”: “Sono una persona ottimista e credo nella capacità della musica di cancellare i problemi quotidiani”, ha precisato Old Man River. “Sono conscio del fatto che la vita non sia composta solo da momenti felici, ma credo che sia importante imparare a convivere con i momenti di tristezza e trovare degli aspetti positivi anche quando il cielo è buio, ecco perché cerco di fare canzoni allegre”, ha dichiarato con aria serena il cantante, che ha poi così motivato la sua scelta riguardo al titolo dell’album: “Una mattina mi sono alzato ed ho pensato profondamente al significato della parola ‘buongiorno’. E’ un richiamo a svegliarsi, ad attivarsi, ma è anche un augurio positivo ed una sorta di segno di benvenuto”.
Il singolo “La”, scelto come colonna sonora per la campagna pubblicitaria di una nota rete di telefonia mobile, è infatti una sorta di inno alla felicità ed è nata in un contesto molto particolare: “Questa canzone è stata scritta durante un laboratorio di terapia musicale per ragazzi disabili che conduco in Australia”, ha raccontato Ohad Rein, “Uno dei ragazzi mi ha detto che voleva scrivere una canzone, così, tra una parola e l’altra, sono nate la melodia ed il testo: è incredibile come la musica possa mettere in comunicazione chiunque, è una lingua che scavalca ogni confine geografico e fisico. I ragazzi disabili che non riescono a comunicare con le parole lo fanno con gli strumenti musicali, con i suoni”.
“Fino a qualche anno fa pensavo di dover creare un messaggio complesso, poi, nel tempo, ho capito che è necessario tornare alla semplicità, ai messaggi diretti: ecco la formula vincente di ‘La’, il mio primo singolo”, ha dichiarato il cantante.
L’album contiene, oltre al primo singolo, anche il brano “Wedding song” (scritto la notte precedente alle seconde nozze del padre di Rein), “Trousers”, “Better place”, “Sunshine”, “Summer”, “Believe it”, “Long way from home”, “Time”, “All the things” “ e “Midnight in Queensland”, unica traccia strumentale del disco.
Nato a Sydney il 24 marzo 1979, Ohad ha trascorso la sua vita a viaggiare tra un continente e l’altro: è cresciuto in Israele, ha vissuto a New York ed ha viaggiato in molti paesi tra cui l’India.
“Penso che viaggiare sia una scuola di vita, un modo bellissimo di sperimentare cose nuove e vivere esperienze: tutto questo naturalmente viene assorbito dal tuo modo di fare musica”, ha dichiarato Old Man River, che ha poi raccontato alcuni momenti di un viaggio particolarmente significativo: “Durante il viaggio in India, ad esempio, sono stato in una delle città più vecchie del paese, un posto incredibile dove ho preso lezioni di sitar: questo strumento è stato utilizzato in ‘Sunshine’, il prossimo singolo. Per girare il video della canzone ci siamo recati proprio in quella città, dove i colori e la gente creano un’atmosfera particolare e magica. Vedrete elefanti, ballerine indiane ed altre cose meravigliose”.
Anche la città di New York è stata un luogo significativo per Ohad Rein, che in questa città ha deciso di volersi dedicare alla musica in maniera più costante: “Ero li l’11 settembre 2001 e vedere una città del genere resa immobile dalla paura mi ha dato una grande scossa. In quel periodo non mi occupavo della musica, ero concentrato sui party ed i divertimenti. Immaginare che quello potesse essere l’ultimo giorno della mia vita mi ha fatto molto riflettere: se così fosse stato, avrei rimpianto il fatto di non essermi dedicato più profondamente alla musica. Da quel momento ho cominciato a suonare per la città”.
Poco dopo, Ohad ha vissuto un altro episodio particolarmente significativo a New York: “Un giorno stavo suonando in un parco ‘Lucy in the sky with diamonds’ dei Betales e ad un certo punto mi sono accorto di avere davanti Yoko Ono che ascoltava la mia piccola esibizione. Per me è stato un segno, una benedizione”.
Old Man River sarà in concerto stasera, martedì 11 settembre, al locale Goganga di Milano, accompagnato dalla sua chitarra e dalla voce di una corista.
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