Syd Barrett già faceva parte della mitologia del rock –anzi, forse era la personalità più misteriosa del Pantheon della Chitarra Elettrica-, ma adesso che è morto appartiene alla schiera, che purtroppo si allarga sempre più, degli intoccabili, di coloro i quali rimane la sola leggenda. E qualche disco, s’intende. C’è nostalgia dei grandi scomparsi, e la nostalgia a volte genera rimpianti. Tra quelli che rimpiangono Syd Barrett, morto nel luglio 2006 dopo aver vissuto per molti anni in una modesta villetta di Cambridge, c’è David Gilmour. Sì, proprio l’uomo che venne in pratica chiamato a rimpiazzare Barrett nei Pink Floyd. Gilmour (6 marzo ’46, Cambridge) si è detto dispiaciuto per non essere andato a trovare Barrett. “Adesso mi ritrovo col rimpianto d’essere stato troppo ligio agli ordini della sua famiglia, la quale voleva che Syd non venisse disturbato”, ha detto David. “Qualche anno fa mia moglie Polly mi disse: ‘Ma come ti sentiresti se lui morisse?’. E io le risposi: ‘Rammaricato, probabilmente’. E infatti ora lo sono. Avrei dovuto andare a casa sua, bussare alla porta e dirgli: hey, andiamo a farci una birra. Perché eravamo amici”.
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