E' il 12 luglio 1962. I Rolling Stones eseguono il loro primo concerto pubblico nella vecchia sede del Marquee di Londra. Oggi, dopo 45 anni e 55 tra album originali, raccolte e compilation, per la prima volta Keith Richards ha sentito il bisogno di contestare una recensione. Una recensione negativa, ovviamente. "Keef" ha chiesto un atto di pubbliche scuse a due quotidiani popolari svedesi che avevano parlato male dell'esibizione degli Stones presso lo stadio Ullevi di Goteborg. "E' la prima volta che abbocco all'esca di una cattiva recensione", ha affermato il chitarrista. "Ma stavolta devo alzarmi in piedi...per tutti i nostri fan in tutta la Svezia...per dire che dovete a loro, e a noi, delle scuse". La lettera è stata pubblicata dal quotidiano Dagens Nyheter di Stoccolma. Richards però si era imbufalito per le critiche ricevute da altri due giornali, l'Expressen e l'Aftonbladet. L'Expressen aveva peraltro definito Keith come "supersbronzo". Il Dagens ha riferito d'aver ricevuto la lettera del musicista da parte dell'agenzia organizzatrice EMA Telstar. Il promoter Thomas Johansson della EMA ha affermato d'avere avuto la missiva da Keef dopo che gli erano state lette le traduzioni delle recensioni. "Allo stadio Ullevi c'erano 56.000 persone che hanno comprato un biglietto per il nostro concerto", ha proseguito il coriaceo rocker, "ed hanno avuto un'impressione diversa rispetto alla vostra cosiddetta recensione. Come osate svilire la loro esperienza? Scrivete la verità. E cioé che è stato uno show buono". Il giornalista Markus Larsson ha già replicato affermando che da parte sua non vi sarà alcuna scusa perché ritiene d'aver espresso la sua personale opinione. Anzi: "Dovrebbe essere Keith a scusarsi", ha detto. "La gente ha pagato 145 dollari per vedere una rock star che a momenti non sapeva più fare il riff di chitarra di 'Brown sugar'".
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